Pd, Ignazio Marino a Severgnini: "Ecco perché mi candido"

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Il senatore genovese presenta i punti chiave della sua sfida a Franceschini e Bersani per la segreteria del partito e ai micrfoni di SKY TG24 rimprovera ai due rivali la mancanza di risposte su temi come nucleare, diritti civili, lavoro e ambiente


Dare "un'identità precisa al Pd". Ecco perché Ignazio Marino si è candidato alla segreteria del partito, lanciando la sfida a Franceschini e Bersani. Intervistato da Beppe Severgnini, il senatore genovese ha spiegato la sua scelta: "Mi sono reso conto che il Pd aveva bisogno di un'identità più precisa, deve dare dei sì o dei no molto chiari su temi come il nucleare, i diritti civili, il lavoro e l'ambiente. Risposte che non trovavo nelle mozioni di Bersani e Franceschini, due professionisti seri ma che hanno all'interno delle loro mozioni posizioni inconciliabili". E' lo stesso Marino a dichiarare di avere un obiettivo molto ambizioso - "un progetto più ambizioso di quello di Obama" - e cioè "costruire alleanze su precisi impegni di programma prima delle elezioni, presentando una futura e possibile squadra di governo ben chiara".

Ascolta anche:

La seconda parte dell'intervista su: coppie di fatto, chiusura locali notturni, età pensionabile delle donne, quote rosa, federalismo fiscale e nucleare.

La terza parte dell'intervista su: Afghanistan, finanziamenti alle università, presidenza della Repubblica, testamento biologico e direttive della Chiesa.

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