Test di dialetto ai prof, la Gelmini: se ne può discutere

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Il capogruppo del Carroccio Cota precisa: test "preselettivi" prima del concorso pubblico su uno spettro culturale ampio. "Il resto sono banalizzazioni". Il ministro della Pubblica Istruzione apre: "Proposte su cui si può ragionare". INTERVIENI NEL FORUM

Professori di italiano, professionisti del dialetto. La Lega vorrebbe così gli insegnanti italiani. Alla Camera si sta discutendo una miniriforma della scuola. Il Carroccio ha proposto una norma che obblighi i professori a sottoporsi a una prova di dialetto. Dovrebbe accertare il livello di conoscenza della storia, della cultura, delle tradizioni e anche della lingua della regione in cui vogliono andare a insegnare. Se non sai il dialetto, insomma, laurea e diploma sono "carta straccia". Assolutamente contraria l'opposizione. Uno stop pesante arriva anche da Fini: "Durante l'iter della riforma della scuola, assicura, verranno rispettati i principi fondamentali della Costituzione". Il resto della maggioranza è contraria. Intanto alla proposte della Lega arriva l'apertura della Gelmini: "Inserire dialetto e tradizioni locali nelle scuole è una proposta sulla quale si può assolutamente ragionare" spiega il ministro della Pubblica Istruzione, sottolineando che "non c'è su questo tema nessuna conflittualità tra Lega e Pdl. E' una polemica distante dalla realtà".

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