Patrizia e Berlusconi. La Pravda: un uomo vero

Patrizia D'Addario. FONTE: Times
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La stampa estera punta l'attenzione sulla pubblicazione delle conversazioni audio tra il premier e la D'Addario. Il quotidiano russo difende il presidente del Consiglio. Il Times on line, invece, lo paragona a Mao

"Perchè prendersela con un uomo vero?". Questo è l'interrogativo retorico con il quale il tabloid Komsomolskaia Pravda, tra i più diffusi in Russia, affronta il tema delle conversazioni audio tra il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e Patrizia D'Addario, pubblicate nei giorni scorsi.

Dopo un articolo di cronaca a pagina quattro sotto il titolo "Berlusconi ha passato la notte con la prostituta nel letto di Putin", il commentatore Serghiei Ponomariov sostiene che è sbagliato prendersela con un "vero uomo".
"Mi potete uccidere, ma non capisco questi italiani e queste italiane", esordisce Ponomariov, sostenendo che "dovrebbero essere fieri di tale primo ministro che ha 72 anni ma è in forma brillante, ha un sorriso largo, un eloquio bello e colorito..." ed "è sempre circondato da donne avvenenti che non solo brillano di bellezza ma anche fanno carriera". E aggiunge: "Ora scopriamo che Silvio compie imprese non solo in campo politico ma anche nelle alcove. E' come un cavalier gentile...", prosegue, scagliandosi contro "moralisti e ipocriti".

Diversa la posizione del britannico Times che oggi, nella versione on line, dà risalto alle dichiarazioni del premier rilasciate all’inaugurazione dell'autostrada Brescia-Bergamo-Milano: "Non sono un santo".

The Times fa un'ampia cronaca del caso Berlusconi-D’Addario. "La popolarità di Berlusconi si affloscia dopo che registrazioni scandalose indicano le prestazioni sessuali in cambio di favori" titola un articolo pubblicato ieri.

Il quotidiano, poi, nel ungo editoriale "Le buffonate di Berlusconi sono un affare di tutti" scrive: "La vita privata dei leader rivela il loro carattere. E il carattere può essere l'elemento essenziale della loro leadership". Nell'incipit l'articolo pone l'esempio di Mao: "Si potrebbe scrivere una biografia seriosa di Mao Zedong, omettendo le ragazze e le droghe? In questo caso, sarebbe un piccolo libro rosso". Quindi espone la sua tesi: "E' impossibile descrivere le azioni di un leader politico guardando solamente alla sua vita pubblica. Occorre capire la loro vita privata e il loro carattere". Poi, soffermandosi sul premier, il giornale scrive: "Berlusconi non si è comportato correttamente", in particolare perché "nell'affermare che non è affare di nessun altro, si è rifiutato di rispondere alle domande in merito". In conclusione all'editoriale, si legge: "Berlusconi è il politico dominante dell'epoca. E' naturale che il suo carattere abbia importanza. Ed è naturale che le risposte alle persistenti domande sulla sua condotta possono aiutarci a capire il suo carattere".


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