Pd, Grillo: mi candido. Ma Fassino chiude la porta

1' di lettura

"Partecipo per rifondare un movimento che ha tolto ogni speranza di opposizione a questo Paese" scrive Grillo. L'annuncio è subito rimbalzato su Facebook e sta raccogliendo molti commenti di sostenitori e contrari

Si fa sempre più vivace la corsa per la segreteria del Partito democratico: a mischiare le carte di una partita già piuttosto tesa arriva la candidatura a sorpresa di Beppe Grillo: sul suo blog il comico genovese spiega di aver preso questa decisione per offrire un'alternativa al nulla. "Dalla morte di enrico Berlinguer, scrive, nella sinistra c'è il vuoto; un vuoto di idee, di proposte, di coraggio, di uomini". Il programma sarà quello dei comuni a cinque stelle e proporrà l'applicazione delle leggi popolari di Parlamento pulito e il ritiro delle concessioni televisive di Stato ad ogni soggetto politico, a partire da Silvio Berlusconi. Immediate le reazioni. Duro Piero Fassino: "Grillo non è iscritto al partito e lo ha attaccato di continuo. La sua candidatura è provocatoria e non c'è alcuna ragione per considerarla una cosa seria". Mario Adinolfi, in corsa alle primarie anche questa volta, dichiara: "Ben venga Grillo, se fa politica. I burocrati non impediscano la sua candidatura". Per il leader dell'Idv Antonio Di Pietro "La candidatura di Grillo a segretario del Pd è una gran bella notizia. Così anche noi dell'Italia dei Valori potremo avere interlocutori ai quali non fa schifo dialogare con la nostra forza politica, salvo poi cercare voti al momento delle elezioni".

Leggi tutto