Pd, la provocazione di Grillo: mi candido alla segreteria

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Il comico genovese in corsa per le primarie. "Lo faccio, spiega sul suo blog, per offrire un'alternativa al nulla". Nella sfida per la guida del partito, intanto, continuano le polemiche sul presunto stupratore, coordinatore di uno dei circoli Pd di Roma

Si fa sempre più vivace la corsa per la segreteria del Partito democratico: a mischiare le carte di una sfida già piuttosto tesa arriva la candidatura a sorpresa di Beppe Grillo: sul suo blog il comico genovese spiega di aver preso questa decisione per offrire un'alternativa al nulla e per rifondare un movimento che ha tolto ogni speranza di opposizione a questo paese. Dalla morte di enrico Berlinguer, scrive, nella sinistra c'è il Vuoto; un Vuoto di idee, di proposte, di coraggio, di uomini. Grillo definisce l'attuale Pd un mostro politico nato dalla sinistra e finito in Vaticano. Il programma sarà quello dei comuni a cinque stelle e proporrà l'applicazione delle leggi popolari di parlamento pulito e il ritiro delle concessioni televisive di Stato ad ogni soggetto politico, a partire da Silvio Berlusconi. Sullo sfondo, nella corsa alla leadership del Pd, ci sono gli strascichi delle polemiche sul presunto stupratore seriale che era anche coordinatore di un circolo del partito a Roma, fatto che ha spinto Ignazio Marino a parlare di una questione morale grande come una montagna.

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