Lega, Salvini intona cori contro i napoletani. E' polemica

Il parlamentare leghista Matteo Salvini a Pontida per la manifestazione della Lega Nord il 14 giugno 2009
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Un video pubblicato su Youtube ritrae il deputato del Carroccio brindare a Pontida mentre canta un ritornello contro i "colerosi e terromotati". Il Pd chiede le dimissioni, lui si difende: "Cori da stadio, qui non c'entrano né la politica né il razzismo"

Bicchiere di birra in mano, militanti intorno che lo accolgono con il coro "Matteo capogruppo". Poi parte il ritornello, noto negli stadi, contro i napoletani "colerosi e terromotati". Il Matteo chiamato a gran voce è Matteo Salvini, deputato della Lega, europarlamentare eletto all'ultima tornata, capogruppo del Carroccio al comune di Milano, e autore di numerose dichiarazioni controverse, come l'ultima proposta di vagoni della metro riservati ai milanesi e off limits per gli extracomunitari, idea bocciata dagli stessi milanesi. Il video, pubblicato in rete e ripreso oggi da Repubblica.it, è stato girato all'ultimo raduno di Pontida di poche settimane fa. "Senti che puzza, scappano anche i cani. Stanno arrivando i napoletani... Oh colerosi, terremotati... Voi col sapone non vi siete mai lavati...". Questo il coro al quale si unisce Salvini.

Il filmato ha generato subito polemiche. L’opposizione chiede le dimissioni. "In un qualunque altro paese europeo - dicono i deputati del Partito Democratico Emanuele Fiano e Antonio Misiani - un fatto del genere comporterebbe immediate scuse e dimissioni da parte del diretto interessato, nonché nette prese di distanza dal suo partito di appartenenza. Conoscendo la Lega, dubitiamo molto che questo accadrà. Per parte nostra, scriveremo al Presidente Gianfranco Fini chiedendo una chiara presa di posizione da parte della Camera rispetto a un comportamento del tutto inaccettabile messo in atto da un deputato della Repubblica".
Per il ministro della Difesa Ignazio La Russa Salvini dovrebbe scusarsi. "Io non amo questi cori neanche allo stadio e fuori mi sembrano una leggerezza. Penso che Salvini si dovrebbe scusare" dice conversando con i giornalisti alla Camera. Poco dopo, passa il ministro leghista Roberto Calderoli e La Russa, siciliano ma da sempre residente a Milano, scherza: "Cosa sarebbe successo se parlamentari napoletani del Pdl avessero intonato, contro 'noi milanesi': 'Milano in fiamme! Milano in fiamme!'? Anche questo e' un coro da stadio, ma 'noi milanesi' ci saremmo arrabbiati, o no?".
Il leader della Lega Umberto Bossi, invece, difende Salvini. "Dovrebbero chiedergli le dimissioni perché canta male...", afferma.

Lui, il protagonista del video, respinge ogni accusa di razzismo. "Qui la politica non c'entra nulla, non c'entra nulla il razzismo, e chi si stupisce o si scandalizza vuol dire che sono almeno 30 anni che non mette piede in uno stadio...", dice all’agenzia di stampa Ansa che lo ha raggiunto telefonicamente a Bruxelles. E aggiunge: "La politica è questo governo che ha ripulito Napoli da rifiuti e schifezze dopo anni di degrado. Il video in cui canto invece è un'altra cosa, è una festa tra amici che nulla c'entra con la politica, nel corso della quale si sono cantate canzoni da stadio. Quella messa in rete è la canzone sfottò che si canta ai tifosi del Napoli e poi ne abbiamo cantata subito dopo una contro il Verona. La rivalità calcistica tra Bergamo, Napoli, Verona, Milano, Genova e via dicendo è cosa ben nota a tutti e tutte le domeniche negli stadi si intonano cori di sfottò che non hanno alcun risvolto razzistico. Ci si sfotte tra tifoserie e io ero appunto con tifosi bergamaschi che facevano coretti da stadio, e non in una sede politica".

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