Sicurezza, critica la Cei. Bossi e Maroni al contrattacco

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Mentre la Santa Sede chiarisce di non aver mai commentato le nuove misure, i Vescovi sottolineano che una risposta dettata dalle "sole esigenze di ordine pubblico" e' "insufficiente". Il leader della Lega. "In Vaticano i clandestini non entrano"

Non si spengono le polemiche sul pacchetto sicurezza. Mentre il Vaticano chiarisce di non aver mai commentato le nuove misure varate dal governo, a farsi sentire sono i Vescovi. Il portavoce della Cei, don Domenico Pompili, dice che una risposta dettata dalle "sole esigenze di ordine pubblico" è "insufficiente", anche se la sicurezza e la legalità vanno garantiti, come il diritto ad emigrare". Critiche esplicite erano arrivate da Monsignor Marchetto, responsabile del pontificio consiglio per i migranti, secondo cui la nuova legge "aggiungerà dolore a dolore". Parole che non sono piaciute a Umberto Bossi. "Il Vaticano ha i suoi problemi - commenta il leader leghista - e in Vaticano è vietato far entrare i clandestini". Dura anche la replica a monsignor Marchetto del ministro Maroni: "La solita litania di chi parla a nome proprio e non per conto della Santa Sede".

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