Ok del Senato, il ddl sicurezza è legge

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Con 157 sì, 124 no e 3 astenuti l'Aula del Senato ha dato il via libera definitivo al disegno di legge sulla sicurezza. Tra le misure l'introduzione del reato di immigrazione clandestina e la possibilita' di organizzare delle ronde in città

L'Aula del Senato ha definitivamente  approvato il ddl sulla sicurezza, da oggi legge dello Stato. I  voti favorevoli sono stati 157, quelli contrari 124 e 3 gli astenuti.
Hanno votato a favore PdL, Lega Nord e MpA. Contro si sono  espressi Pd, Italia dei Valori e Udc.
Il provvedimento, tra le altre cose, contiene l'introduzione del reato di immigrazione clandestina e la possibilita' di organizzare delle 'ronde' in citta'.
 
Queste le principali misure contenute:

IMMIGRATI "PIU' CLANDESTINI" CON RISCHIO DENUNCIA
Il caposaldo della nuova normativa è il reato di ingresso in Italia senza permesso di soggiorno,
punito con l'ammenda da 5.000 a 10.000 euro. La norma, più che convincere gli irregolari a non
restare in Italia per non pagare la multa, renderà possibile denunciarli all'autorità giudiziaria.
Per loro il cerchio si fa più stretto. Gli stranieri dovranno esibire il permesso di soggiorno per "gli atti
di stato civile o l'accesso a pubblici servizi", sia pure con due eccezioni: l'iscrizione dei figli alla scuola
dell'obbligo e l'accesso alle prestazioni sanitarie.
L'opposizione di centrosinistra e la chiesa cattolica sottolineano pesanti effetti: le madri irregolari
non potranno iscrivere i figli all'anagrafe e quelle senza passaporto non potranno neanche
riconoscerli, rendendoli adottabili. Inoltre, i clandestini saranno sempre a rischio di denuncia da parte
di medici e presidi, anche se questi non sono tenuti a verificare la regolarità dei documenti.
Il governo risponde che la precedente legge Bossi-Fini prevede un permesso di soggiorno
temporaneo per le donne che aspettano un bambino e ribadisce che il contrasto all'immigrazione
clandestina richiede, per essere efficace, più severità, mitigata soltanto nel caso di salute e scuola.

SEI MESI NEI CENTRI DI IDENTIFICAZIONE ED ESPULSIONE (CIE)
La durata massima della detenzione dei clandestini nei Cie viene portata da due a sei mesi.
Questa norma è stata bocciata con voto segreto sia al Senato che alla Camera quando era contenuta
in un decreto legge e Maroni ha ottenuto dal premier Silvio Berlusconi di riproporla nel ddl e sottoporla a voto di fiducia. Secondo il Viminale sei mesi sono il minimo necessario per ottenere il via libera a rimpatriare gli immigrati nei paesi d'origine.

CARCERE SE SI AFFITTA A CLANDESTINI "PER INGIUSTO PROFITTO"
Si rischia il carcere fino a tre anni se si dà alloggio, o si affitta anche una stanza a stranieri che
risultino irregolari al momento della stipula o del rinnovo del contratto di locazione. Ma ci deve essere
un ingiusto profitto.

REGOLE PIU' SEVERE PER I "MONEY TRANSFER"
 Gli agenti che prestano servizi di pagamento nella forma dell'incasso e trasferimento di fondi
(money transfer) devono acquisire e conservare per dieci anni la copia del titolo di soggiorno se il
soggetto che ordina l'operazione è un cittadino extracomunitario.

SOLDI E TEST PER PERMESSO DI SOGGIORNO
Il permesso di soggiorno viene rilasciato o rinnovato al pagamento di un "contributo, il cui importo è
fissato fra un minimo di 80 e un massimo di 200 euro". Inoltre per averlo, l'immigrato deve superare un test di conoscenza della lingua italiana.
 
CITTADINANZA DOPO DUE ANNI E 200 EURO
Requisiti più stringenti per lo straniero che si sposa con un italiano. Prende la cittadinanza italiana
se, dopo il matrimonio, risiede legalmente in Italia da almeno due anni anziché gli attuali sei mesi. Se fanno un figlio, il tempo si riduce ad un anno. In ogni caso per avere la cittadinanza si dovranno pagare 200 euro.
    - Il capitolo sul contrasto alla criminalità organizzata punta a fare terra bruciata attorno alle mafie,
con norme più incisive sul sequestro dei beni mafiosi, sullo scioglimento dei consigli comunali e
provinciali e sul carcere duro per i mafiosi. Molto controversa è la norma sull'obbligo di denuncia del
pizzo per le imprese che concorrono ad appalti pubblici.

PIU' DURO IL 41BIS
 Il carcere duro per i detenuti di mafia ritenuti più pericolosi, che dura quattro anni, è prorogabile per altri quattro. Si prevedono carceri speciali solo per loro, preferibilmente nelle isole. Per i detenuti in regime speciale sarà più difficile comunicare con l'esterno.
   
NIENTE APPALTI PER COSTRUTTORI CHE NON DENUNCIANO IL "PIZZO"
Per partecipare alle gare d'appalto i costruttori dovranno denunciare ogni tentativo di estorsione ai
propri danni. Le associazioni edili erano insorte, dicendo che in questo modo gli imprenditori
sarebbero esposti a denunce di "pentiti" di mafia rese al solo scopo di escluderli dal mercato. Ma il
governo ribadisce che la severità della norma è un buon deterrente contro il "pizzo".
    - Il capitolo sulla sicurezza, soprattutto nelle città, era stato un cavallo di battaglia della campagna
elettorale del centrodestra un anno fa. Quanto è rimasto fuori dai decreti diventati già legge e
contenuti nel ddl rappresenta un corpo piuttosto eterogeneo, dove trovano comunque spazio iniziative
molto care alla Lega Nord, come le ronde di cittadini.

GRAFFITARI AVVISATI
 Chi imbratta i muri delle case, può evitare la pena inflitta dal giudice se "elimina le conseguenze
dannose o pericolose del reato", oppure, se "non si oppone, alla prestazione di attività non retribuita a favore della collettività per un tempo determinato, comunque non superiore alla durata della pena
sospesa, secondo le modalità indicate dal giudice nella sentenza di condanna".

NORME ANTIACCATTONAGGIO
Chiunque si avvale per mendicare di una persona minore di 14 anni è punito con la reclusione fino a
tre anni. Inoltre, se è il genitore o il tutore del bambino, decade dall'esercizio della potestà
   
SI' ALLE RONDE
Associazioni di cittadini non armati potranno segnalare alle forze dell'ordine situazioni di disagio
sociale o "eventi che possano arrecare danno alla sicurezza urbana". Saranno iscritte in elenchi a
cura dei prefetti e prioritariamente dovranno essere formate da ex agenti di polizia ed ex militari.

REGISTRO DEI 'CLOCHARD'
I senza fissa dimora saranno schedati in un apposito registro istituito presso il Viminale.

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