Da Franceschini alla Serracchiani: tutto il Pd corre sul Web

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L’attuale segretario del Pd ha scelto il web per annunciare la sua candidatura al prossimo congresso del Pd in programma il prossimo ottobre. Ecco l'offerta dei democratici in rete

di Massimo Vallorani

Con un video dal titolo “Per non tornare indietro” Dario Franceschini ha formalizzato il suo impegno a mantenere la guida del partito. Un gesto, quello dell'attuale segretario, che rappresenta una svolta importante per l'evoluzione e la diversificazione del marketing politico su Internet. Innanzitutto il sito ufficiale del Pd in cui si possono trovare tutte le attività del partito: dalle dichiarazione dell'attuale segretario, al tesseramento al partito. Un sito istituzionale molto ricco in cui possono trovare tutte le attività del partito. PDNetwork è invece il social network del Pd dove si unisce chiunque voglia promuovere, sostenere o partecipare attivamente alle attività del PD: da qui si può arrivare all'attività dei democratici sui vari social network: Facebook, Youtube, e Twitter.

Andando a curiosare tra i vari siti dei big del partito democratico sulla rete si possono trovare il sito ufficiale di Dario Franceschini e quello di  PierLuigi Bersani. (sul sito c'è la lettera in cui l'esponente del Pd presenta la sua candidatura alla segreteria).
Tuttavia la personalità emergente nel panorama della rete legato ai democratici è quello di Debora Serracchiani.  La giovane friulana, divenuta famosa per un suo intervento alla assemblea nazionale dei circoli del Partito Democratico, è stata anche la sorpresa del Pd alle ultime elezioni europee con le sue 100.000 preferenze.
Molto visitata la sua pagina su Facebook con più di 26mila sostenitori. Invece per chi vuole fare un viaggio nell'attività politica di Debora può consultare la sua pagina su Flick o il suo sito ufficiale "semplicemente democratica".

Molto estesa la presenza del Pd in Facebook. Segnaliamo Non torniamo indietro, il gruppo eterogeneo d’esponenti del Pd che si augura la piena realizzazione del progetto per cui è nato lo stesso Pd. La voce più seguita in rete non è, comunque, quella di un delegato o di un dirigente, bensì quella di Diego Bianchi. Zoro, questo il suo nome con cui è diventato famoso in rete, ha iniziato a seguire l'avventura veltroniana del Partito Democratico ben prima dell'aprile del 2008. Partito alla fine del 2007, Diego Bianchi si è inventato una serie di video (Tolleranza Zoro - qui tutti i video) che hanno raccontato lo psicodramma degli elettori di centro-sinistra alle prese con il Partito Democratico. Ma l'attività di Zoro non si limita al suo blog. Dopo la sconfitta alle elezioni del 2008, insieme ad Antonio Sofi, esperto italiano del rapporto tra rete e politica, è stato tra i creatori della Fondazione Daje, "un gruppo di auto-aiuto politico in costante equilibrio tra cazzeggio e serietà". 

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