"Stop ai clandestini": su Facebook, l'ultimatum della Lega

Il gioco "rimbalza il clandestino" pubblicato su uno dei gruppi di Facebook dedicati alla Lega
1' di lettura

Sono molti i gruppi del socialnetwork che commentano le elezioni amministrative. E arriva anche il "gioco" "rimbalza il clandestino" che consente all'utente di fermare gli sbarchi virtuali sulla costa italiana

Nelle ultime elezioni, ha puntato su sicurezza e immigrazione, riscuotendo successi significativi sia in Lombardia che in Veneto.
L'exploit elettorale della Lega Nord ha scatenato gli utenti di facebook, animando decine di discussioni sul web, quasi tutte incentrate sull' "emergenza sicurezza".
In uno dei gruppi dedicati al partito di Umberto Bossi, uno degli iscritti, Giuseppe A. scrive: "il problema degli immigrati,lo abbiamo creato tutti noi,insieme ai sindacati,associazioni varie,comuni,vaticano,lo stato in generale!io ci abito assieme e chi come me,ci ha a che fare tutti i giorni,non se ne puo' piu'!". 
L'unica soluzione, resta allora quella di "prenderli, metterli sulle navi e rispedirli indietro!! ormai si sono presi piu' che il braccio e gli stessi immigrati,quei pochissimi che rigano dritto,si lamentano dei loro "paesani "!"
"Il problema clandestini", per molti degli iscritti è la vera ragione del successo elettorale di Bossi: "Venezia la rossa è finalmente caduta, come tante province rosse, risultato che la forza di governo PDL+LEGA ha lavorato bene, tra cui il provvedimento del respingimento" scrive Massimo L. in un altro gruppo del socialnetwork, "Io sto con Maroni".
L'offensiva leghista sull'emergenza immigrazione non si ferma però qui.
Da qualche settimana, sempre sul socialnetwork, le camicie verdi hanno pubblicato un "gioco" virtuale piuttosto cinico. Si intitola "rimbalza il clandestino" e consiste nel respingere con l'aiuto del mouse le imbarcazioni degli immigrati che sbarcano sulla litoranea italiana. L'obiettivo è "mantenere il controllo dei clandestini che arrivano in Italia", per "dimostrare di essere un vero leghista".
Ma non tutti nel gruppo sono d'accordo, anche se le reazioni contrarie trascendono quasi sempre in insulti ed invettive.

Vai allo speciale dedicato alle elezioni

Leggi tutto
Prossimo articolo