Referendum, Guzzetta: "Sorprende che Maroni si lamenti"

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Il presidente del comitato promotore: "Fa specie che dopo aver invitato all'astensione il ministro si preoccupi che l'istituto è indebolito". E poi: "L'ipotesi di azioni legali mi lascia indifferente, spieghi semmai i 330 milioni sprecati"

"L'ipotesi di azioni legali mi lascia indifferente". Le parole del ministro Maroni non spaventano Giovanni Guzzetta. Anzi, il presidente del comitato promotore per il referendum va al contrattacco: "Non credo che in nessun Paese civile sia mai accaduto che il ministro dell'Interno si sia rivolto in un comizio ai presidenti di seggio dicendo loro di non fare i furbi". E poi: "Fa specie che dopo aver invitato all'astensione il ministro si lamenti che l'istituto è indebolito. Quanto ai soldi, spieghi perché ha fatto buttare 330 milioni di euro non abbinando il referendum alle europee".

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