Referendum: un, due, tre, quorum!

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Urne aperte il 21 e il 22 giugno. Tre schede agli elettori per cambiare la legge elettorale. C’è chi dice sì, chi dice no e chi consiglia di non ritirare la scheda.

di Pamela Foti

Il 21 e il 22 giugno gli italiani sono chiamati alle urne per il secondo turno delle elezioni amministrative nei 99 comuni e nelle 22 province che vanno al ballottaggio e per il referendum elettorale.

Sono tre i quesiti referendari che hanno come oggetto l’attuale legge elettorale.
Scheda di colore viola. Premio di maggioranza alla lista più votata alla Camera dei Deputati.
Scheda di colore beige. Premio di maggioranza alla lista più votata al Senato della Repubblica.
Scheda di colore verde. Abolizione delle candidature multiple.

Che fare, dunque? Votare sì, dunque abrogare la legge, votare no, lasciare la legge invariata, o non votare, al fine di non raggiungere il quorum e far fallire il referendum abrogativo?

Il comitato promotore del referendum, presieduto da Giovanni Guzzetta, spiega in questo in video tutte le ragioni del sì.



Anche il presidente della Camera Gianfranco Fini ha annunciato che porrà la croce sul sì. Una decisione la sua lontana dalla posizione assunta dal premier Silvio Berlusconi che, alla luce dei risultati elettorali del 6 e 7 giugno che hanno visto il boom di consensi per La Lega Nord, ha deciso di non fare campagna elettorale per il referendum, anche se ha fatto sapere che voterà sì. 
Croce sul sì è anche la posizione del Pd perchè, come spiega Parisi: "Calderoli ha definito la sua legge elettorale una porcata e io sono d'accordo con lui. Per questo bisogna votare sì".

Non raggiungere il quorum, invece, è l'obiettivo del partito del Senatur Bossi, infatti, ha da sempre invitato gli elettori a recarsi alle urne per i ballottaggi e a non ritirare le 3 schede del quesito referendario. In questo video, presente sul sito ufficiale del partito, La Lega Nord spiega agli italiani cosa fare il 21 e 22 giugno.



Stessa indicazione, non votare il referendum per non raggiungere il quorum, è data agli italiani da Sinistra e Libertà, nella campagna intitolata per l’appunto Antiquorum.

Ma in rete esiste anche un vero e proprio sito dall’eloquente nome battilo.it, che promuove l’astensione al voto. Si tratta della campagna contro il quorum promossa dai liberali, che delegano a questo video le critiche contro il cosiddetto porcellum.



Tra il sì e il non andare a votare, c’è anche chi sostiene la necessità di apporre la croce sul no.
In questi giorni, infatti si è formato il Comitato no al referendum elettorale, promosso da esponenti del mondo giuridico, docenti di diritto costituzionale, avvocati e magistrati, esponenti di partiti appartenenti a Rifondazione Comunista, Nuovo partito d’Azione e Idv, ed esponenti del mondo del sindacato.


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