Europee, gli esclusi da Bruxelles

Da sinistra a destra: Nichi Vendola, Raffaele Lombardo, Emma Bonino
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Nelle ultime elezioni dieci partiti non hanno superato la soglia del 4% imposta dalla legge elettorale. Tra i candidati più votati, Nichi Vendola, Raffaele Lombardo ed Emma Bonino

Sono dieci i partiti che hanno presentato una lista alle ultime elezioni europee e che resteranno fuori dal parlamento di Bruxelles.
Tra gli esclusi, Rifondazione e Comunisti italiani sono stati i più votati: si fermano al 3,38%, superando quota un milione di voti. In testa alle preferenze, Oliviero Di Liberto, Margherita Hack e Vittorio Agnoletto, presenti in più circoscrizioni, che hanno sfondato la soglia delle 40 mila preferenze.
Sinistra e libertà si attesta invece al 3,12%. Il suo leader, Nichi Vendola, candidato in tutte le circoscrizioni, ottiene più di 220 mila consensi.
La lista Emma Bonino - Marco Pannella arriva al 2,42%. Il vicepresidente del Senato stacca però il leader storico dei radicali e raccoglie con 234 mila preferenze, un terzo dei voti del suo partito.
Boom di consensi anche per il governatore siciliano Raffaele Lombardo, capolista isolano della lista l'Autonomia nella circoscrizione Isole: supera le 200.000 preferenze, che però non bastano per far superare alla sua formazione il quorum nazionale del 4%.
Fiamma tricolore, Partito comunista dei lavoratori, Forza nuova e Liberal-democratici si fermano invece tutti sotto l'1%.

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