Grillo show al Senato: "In Parlamento ci sono 20 condannati"

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Il comico genovese durante la sua audizione in Aula per presentare il ddl di iniziativa popolare: "In Europa mandiamo gli onesti come De Magistris e in Italia?". E sulle intercettazioni: "Le pubblicherò sul mio blog". GUARDA IL VIDEO CON L'INTERVENTO

Audizione-show di Beppe Grillo in commissione Affari costituzionali del Senato. Oggetto dell'evento, la proposta di legge di iniziativa popolare per il "Parlamento pulito". Tre i punti chiave del ddl: un Parlamento senza condannati, con il limite massimo di due legislature e l’elezione 'nominale' del candidato, anziché 'nominata', com' è con l'attuale legge elettorale. Beppe Grillo, in completo blu e camicia bianca con cravatta, si presenta puntuale davanti ai senatori e premette: "Voi non siete abituati ad ascoltare gente di spettacolo, e io non sono abituato a voi" e per questo decide di leggere un testo dai toni comunque accesi. Grillo ricorda che ci sono voluti due anni prima che una commissione ricevesse i promotori di un'iniziativa popolare che ha raccolto 350.000 firme.

Il comico genovese prende di mira un "Parlamento di nominati, in cui sono stati scelti amici, avvocati e qualche zoccola". Senza contare "lo scandalo che siano presenti in Parlamento 20 condannati in via definitiva".
E senza giri di parole invita i senatori a un gesto di coerenza: "Siete illegali, anticostituzionali e antidemocratici. Per rispetto di voi stessi dovreste dimettervi" in una situazione in cui "i partiti hanno preso il posto della democrazia". Ma aggiunge: "Siamo a una svolta, i cittadini si stanno svegliando" se è vero che in centinaia di migliaia hanno votato persone come Luigi de Magistris e Sonia Alfano prive di "televisioni o altri mezzi". Infine, un monito: "Da troppo tempo l'unico referente dei cittadini nelle istituzioni è il poliziotto in tenuta anti-sommossa. O si fa qualcosa per cambiare la situazione, o il Paese ne trarrà le conseguenze".

Poi, Grillo parla delle intercettazioni e attacca il presidente del Consiglio e il Lodo Alfano. “Oggi, mentre sono qui per chiedere la semplice attuazione della democrazia e il rispetto della Costituzione, oggi viene approvata in Parlamento una legge che limita le intercettazioni e mette il bavaglio all'informazione. Io farò disubbidienza civile. Il primo pensiero dello psiconano non è il Paese, ma sempre e solo non farsi beccare. Avete approvato il Lodo Alfano per evitare che Berlusconi finisse in galera e adesso volete limitare il diritto del cittadino di essere informato. La marea sta montando, lo psiconano può fare comizi ormai solo nelle piazze chiuse, in cui fa entrare, come a Firenze, come a Prato, solo la sua claque. Lo difendono la sua scorta e gli avvocati. Gli sono rimasti solo quelli insieme a uno stuolo di giornalisti definiti 'servi' dalla stampa estera”. E continua: “Gli italiani non stanno più con lui e tanto meno con chi gli ha permesso come Violante e Fassino per quindici anni di superare ogni conflitto di interessi. Lì fuori c'è qualche milione di persone che vuole restaurare la democrazia. Non vi chiede di dargli ascolto. Ve lo ordina. Vi ordina, perché voi siete loro dipendenti, di portare la proposta di legge Parlamento Pulito al più presto in Senato e di farla discutere pubblicamente. In modo che ogni italiano tragga le sue conclusioni e sappia chi è contro la democrazia e chi no”.
Infine, promette disubbidienza civile contro la legge sulle intercettazioni. “Io le pubblico sul mio Blog. Dovranno arrivare al dunque e mandarmi i carabinieri, la polizia, l'esercito. Se siamo in tanti a farlo voglio vedere chi fa un reato: se lo commette chi fa disubbidienza civile o chi fa queste leggi".

Il blog di Beppe Grillo

La proposta di legge "Parlamento Pulito"

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