Veneto: la Lega fallisce il sorpasso

Alberto Giorgetti, coordinatore veneto del PDL
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Nella regione del nord-est il partito di Bossi raddoppia i propri voti ma non riesce a superare il PDL. Resta però aperta la questione sul futuro governatore

Con l'affermazione di Silvio Berlusconi, a pochi giorni dal voto, che il futuro governatore del Veneto sarebbe andato al partito con più voti, gli occhi di tutti erano puntati sui risultati della regione del nord-est. Certo, il premier aveva aggiunto di dirsi sicuro della vittoria del PDL, ma il risultato finale era tutt'altro che scontato.

Ora, ad urne chiuse e voti spogliati, si può dire che, se pur di poco, il PDL è il partito più forte del Veneto, grazie ai suoi 110.218 voti, pari al 28,7% dei consensi. La Lega però è riuscita a raddoppiare i propri voti e a far sentire, con il suo 27,3% (ovvero 104.784 voti) il fiato sul collo all'alleato.

In casa PDL tirano comunque un sospiro di sollievo "E' una grande  soddisfazione" ha detto Alberto Giorgetti, coordinatore veneto del partito del premier - "Volevamo restare il primo partito nel Veneto e ci siamo  riusciti. A dimostrazione che non c'è oggi nella regione  un'ondata della Lega Nord, con la quale si rafforza comunque l'alleanza. Da questo punto di vista il risultato è positivo al governo nazionale" E riguardo al futuro governatore della regione Giorgetti aggiunge "Il dato uscito dalle urne conforta e ovviamente la scelta della candidatura si avrà su  tavoli diversi e se ne parlerà nel momento opportuno".

Soddisfazione anche in casa della Lega, che tenta comunque di avanzare la propria candidatura per la regione. Dice infatti Paolo Gobbo, segretario regionale del Carroccio "Il nostro è un dato che ci fa onore  e il Veneto è una regione che abbiamo sempre considerato nostra. Dal 2001 non abbiamo avuto nessun candidato importante, gli altri alleati sì" facendo intendere che sarebbe ora averne uno al vertice.

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