Dalle riserve a Malpensa: l'indiano leghista passa al Pd

A sinistra, il manifesto della Lega Nord; a destra, quello della lista Penati
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A Milano la lista di centrosinistra di Filippo Penati ha utilizzato la stessa immagine che nel 2008 aveva usato la Lega Nord, ribaltandone il messaggio. Viaggio fotografico tra i manifesti elettorali della circonvallazione

A utilizzarlo per la prima volta ci aveva pensato la Lega Nord, durante la campagna elettorale del 2008. “Loro non hanno potuto mettere regole all’immigrazione, ora vivono nelle riserve!” recitava uno dei manifesti, che esortava a un maggiore impegno sul fronte sicurezza.
Ora, la lista di Filippo Penati, che il 6 e 7 giugno tenta la riconferma alla presidenza della provincia di Milano, ha fatto propria l'immagine dell’indiano americano, ribaltandone però il significato.
“Loro non avevano un aeroporto, ora neanche noi lombardi”  il messaggio, che allude neanche tanto velatamente alle decisione della nuova compagnia di bandiera di non puntare sullo scalo internazionale, accusando implicitamente la Lega di non essersi adoperata per liberalizzare il traffico aereo.
Quello della lista Penati, però, è solo uno dei centinaia di manifesti che affollano le strade di Milano. Guardare per credere.

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