Le nomine Rai spaccano il mondo della politica

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La maggioranza difende i nomi votati dai consiglieri di maggioranza, mentre l'opposizione accusa Berlusconi di aver rinforzato il suo controllo sui media

Le prossime nomine arriveranno dopo le elezioni di giugno, ma le poltrone più pesanti, in Rai, sono state assegnate. E hanno spaccato la politica e il Consiglio di amministrazione di viale Mazzini. I nomi sono stati votati dai 5 consiglieri di maggioranza e anche dal presidente, Paolo Garimberti, personalità di orientamento progressista, proveniente dal quotidiano repubblica. Scelta opposta rispetto ai tre consiglieri legati all'opposizione che hanno abbandonato la riunione del cda denunciando le nomine come eterodirette, decise da Berlusconi a palazzo Grazioli.

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