I giudici di Milano: "Mills fu corrotto da Berlusconi"

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L'avvocato britannico David Mills, condannato a quattro anni e mezzo per corruzione giudiziaria, agì come falso testimone per assicurare l'impunità a Berlusconi. Il premier: "Riferirò in Parlamento"


I giudici della decima sezione penale del Tribunale di Milano, presieduti da Nicoletta Gandus (ricusata senza esito dal premier) nello spiegare "il movente sotteso alle condotte di Mills", condannato per corruzione in atti giudiziari, scrivono: "Mills ha agito certamente da falso testimone da un lato per consentire a Silvio Berlusconi e al gruppo Fininvest l'impunità dalle accuse o almeno il mantenimento degli ingenti profitti realizzati attraverso il compimento delle operazioni societarie e finanziarie illecite compiute fino a quella data. Dall'altro lato ha contemporaneamente perseguito il proprio vantaggio economico". Queste le motivazioni del Tribunale di Milano, decima sezione, che hanno portato alla condanna dell'avvocato britannico David Mills, decisa il 17 febbraio scorso.

Secondo i giudici, Silvio Berlusconi ha corrotto con 600 mila dollari David Mills per comprarne le testimonianze in due processi in cui il premier era imputato alla fine degli anni '90. Il processo era stato sospeso nei confronti di Berlusconi in seguito all'approvazione del Lodo Alfano, la legge che garantisce l'immunità alle massime cariche dello Stato, fra le quali il presidente del Consiglio.
Le motivazioni della sentenza di condanna di Mills a quattro anni e sei mesi sono contenute in 376 pagine.

"Riferirò in Parlamento". E' stata questa la risposta di Silvio Berlusconi, a margine dell'inaugurazione del Policlinico di San Donato, alla richiesta di un commento sulle motivazioni della sentenza di condanna dell'avvocato inglese. 

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