Milano: Podestà sfida il centro sinistra di Penati

A sinistra, Guido Podestà; a destra, Filippo Penati
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Sono 14 i candidati alla presidenza della Provincia: l'Udc presenta Marcora, la giunta uscente guidata dall'ex sindaco di Sesto S. Giovanni dovrà fare a meno di Rifondazione, che corre per conto suo. Il centro destra al voto con Pdl, Lega Nord, Nuovo Psi


La sfida elettorale del 6 e 7 giugno per il rinnovo della giunta provinciale di Milano sarà probabilmente una corsa a due.
Protagonisti, il presidente uscente Filippo Penati (sostenuto da Pd, Idv, Verdi, Lista Penati e Sinistra per la provincia) e il coordinatore regionale di Forza Italia Guido Podestà, appoggiato da Pdl, Lega Nord, Nuovo Psi e Dc.
Rifondazione comunista e Partito dei comunisti italiani, fino ad aprile nella maggioranza dell’esecutivo provinciale, candideranno invece Massimo Gatti. Correrà da sola anche l’Udc di Pier Ferdinando Casini con Enrico Marcora, membro del cda della Bocconi.

Nato a Monza il 30 dicembre 1952, Penati è stato per due volte sindaco di Sesto San Giovanni. Dal 2001 al 2004 è stato coordinatore provinciale dei Ds. In quell'anno si è candidato alla presidenza della provincia di Milano, sconfiggendo al ballottaggio il presidente uscente di Forza Italia Ombretta Colli. Durante il suo mandato, Penati ha spesso preso posizioni autonome rispetto alla linea della sua maggioranza, in particolare sui temi legati alla sicurezza e all’immigrazione. La rottura con Rifondazione è però arrivata sul Piano territoriale e sul prossimo Expo che si terrà nel capoluogo lombardo nel 2015: la sinistra radicale lo ha infatti accusato di “seguire la destra sul suo terreno”. Se riconfermato, ha garantito che si impegnerà nel progetto della città metropolitana. L’obiettivo è “fondere i due enti comune e provincia milanese entro il 2011”.

Dopo la sconfitta di cinque anni fa, il Pdl proverà dunque a riconquistare Palazzo Isimbardi con Guido Podestà. Milanese, 62 anni, dal 1994  Podestà è deputato al parlamento europeo, di cui è stato per sette anni vicepresidente. Nel 2008 è stato nominato coordinatore lombardo di Forza Italia. Tra le priorità del suo programma, la "creazione di un Fondo di garanzia per stimolare la concessione di prestiti e migliorare l’accesso al credito o microcredito delle imprese e dei lavoratori”, “maggiori risorse per la sicurezza”, “potenziamento della rete della mobilità su gomma, su ferro e delle piste ciclabili”.

Nella scheda elettorale il primo nome sarà quello di Pietro Maestri, candidato di Sinistra critica. Al secondo posto, Dolfi Diwald della lista No box. Spazio poi ad Elisabetta Fatuzzo (Pensionati e Movimento per le Autonomie), Duilio Canu (Forza Nuova), Amedeo Santoro (Lega lombardo-Veneta), Max Ferrari (Lombardia autonoma), Natale Azzaretto (Partito comunista dei lavoratori), Carla De Albertis (Nordestra), Domenico Cioffi (Alleanza di centro), Cesare Valentinuzzi (Pensioni e Lavoro), Natale Azzaretto (Partito comunista dei Lavoratori). 

 

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