Immigrazione, monito di Napolitano: troppa retorica xenofoba

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Il presidente della Repubblica, intervenendo alla ventesima edizione della Conferenza annuale del Centro Europeo delle Fondazioni, ha attaccato il "diffondersi di un pensiero pubblico intollerante"

Anche in Italia si è diffusa "una retorica pubblica che non esita ad incorporare accenti di intolleranza o xenofobia". Lo dice il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel suo intervento all'assemblea annuale delle Fondazioni Europee, sottolineando che questa retorica "aggrava" i fattori di esclusione. L'assemblea è dedicata quest'anno alla lotta alla povertà e a questo proposito Napolitano ha detto: "Povertà e disuguaglianza sono strettamente connesse, quindi le misure rivolte a ridurre la povertà e quelle contro l'esclusione sociale devono andare di pari passo. Solo in questo modo si può evitare che coloro che si trovano in fondo alla scala sociale rimangano confinati in quella posizione". "Questo è tanto più importante - avverte il capo dello Stato - nei nostri Paesi dove le differenze in termini di origini etniche, religiose e culturali sono aumentate. Qui, il rischio che queste differenze si traducano in un fattore di esclusione è sempre presente ed è aggravato dal diffondersi di una retorica pubblica che non esita, anche in Italia, ad incorporare accenti di intolleranza o xenofobia".

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