Immigrazione, allarme di Napolitano: rischio intolleranza

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Dopo le polemiche degli ultimi giorni anche il Presidente della Repubblica interviene sulla questione immigrati in occasione del 157esimo annivesario della Polizia di Stato. Sulla crisi dice: "Vigilare perché mafie non ne approfittino"

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in occasione delle celebrazioni per il 157esimo annivesario di fondazione della Polizia di Stato ha sottolineato oggi che esiste il rischio che le organizzazioni di stampo mafioso "possano approfittare dell'attuale crisi" in tutto il Paese .
"Il livello di attenzione dovrà essere mantenuto sempre alto in quanto esiste il rischio che le organizzazioni di stampo mafioso possano approfittare dell'attuale crisi per acquisire il controllo di aziende in difficoltà, con una invasiva presenza in tutte le regioni del Paese", ha dichiarato Napolitano.

Il capo dello Stato ha ricordato inoltre che nell'ultimo anno sono stati conseguiti "risultati straordinari nella lotta alla criminalità organizzata, con la disarticolazione di organizzazioni criminali fortemente radicate in alcuni territori e con la cattura di pericolosi latitanti, anche all'estero, grazie a sapienti strategie di cooperazione internazionale".

Nel suo messaggio Giorgio Napolitano ha affrontato anche altri temi, come quello dell'immigrazione clandestina e della della criminalità straniera sul territorio nazionale, che "rischiano di ingenerare una diffusa percezione di insicurezza e preoccupanti fenomeni di intolleranza" e nel cui contrasto "la cooperazione internazionale è da privilegiare".
Nel ringraziare l'attività della polizia, il capo dello Stato ha sottolineato le operazioni di "soccorso e di presidio della legalità nelle località dell'Abruzzo colpite dal recente sisma", che ha provocato quasi 300 vittime e costretto migliaia di persone a vivere nelle tende.

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