Lega Nord: sulla metro posti riservati ai milanesi

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Alla presentazione delle liste del Carroccio per le provinciali, Matteo Salvini, vicesegretario del partito di Umberto Bossi lancia la provocazione e poi aggiunge: è quello che "fra dieci anni saremo costretti a chiedere" se la situazione non migliora

Posti riservati sui convogli della metropolitana per "i milanesi per bene di qualunque razza e colore"; destinare le prime due carrozze di ogni treno alle donne "di qualsiasi età". È quello che "fra dieci anni saremo costretti a chiedere" se la situazione sicurezza sui trasporti pubblici continua così. A dichiararlo è stato oggi Matteo Salvini, vicesegertario della Lega a Milano. Una proposta bocciata come razzista non solo da esponenti del Pd lombardo, ma anche dal presidente della commissione Politiche sociali di Palazzo Marino, Aldo Brandirali, del Pdl.

Ma Salvini, che aveva rilanciato la proposta di una delle candidate leghiste alla Provincia, Raffaella Piccinni, non smentisce, anzi rincara la dose: "Chi critica e non ha mai usato i bus della 90, la 91 o la 64 parla a vanvera. Oppure la linea gialla della metropolitana in alcune ore della sera. Sono linee che la gente fatica a prendere". E a Brandirali, che lo accusa di inviare messaggi disediducativi a scopi elettorali, replica: "Prenda una di quelle linee a rischio e cambierà idea".

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