Referendum, intesa Pdl-Lega: no all'election day

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Accordo nella maggioranza sulla data del 21 giugno. Duro il giudizio del Pd: "Il Cavaliere si piega ai ricatti del Carroccio"

L'opposizione parla di sprechi per 400 milioni di euro, in caso di date separate, il 6 e il 7 giugno elezioni europee e amministrative il 21 giugno referendum e ballottaggi, Ma sulle date c'è una lotta politica che al momento la Lega, grazie all'accordo con il Pdl sembra aver vinto. Duro il giudizio del Pd: "Il Cavaliere si piega ai ricatti del Carroccio". Ma intanto la paura dei comitati promotori risiede nel fatto che il governo, godendo di ampia discrezionalità su quando fissare le votazioni, potrebbe scegliere una data che in pratica affosserebbe il referendum stesso.

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