Franceschini: sulla crisi il governo deve dire la verità

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Al convegno Liberal Pd, promosso da Enzo Bianco, intervento conclusivo del segretario Dario Franceschini che ieri, attaccando la candidatura del premier alle europee, ha di fatto dato il via alla sfida elettorale

Si respira un'aria di grande compattezza tra le anime del Partito democratico e il suo leader "a tempo" Dario Franceschini. Il segretario del Pd ha chiuso ad Amelia la tre giorni organizzata dai Liberal Pd di  Enzo Bianco,  un convegno dedicato a tracciare la linea politica di medio e lungo termine del partito. Franceschini non ha usato mezzi termini nel ribadire le sue critiche alla politica economica del governo: "L’esecutivo vuole nascondere la crisi. Parla d'altro, invece dovrebbe fare un'operazione di onestà e verità, indicare con i dati economici la situazione in cui si trova il Paese e chiedere l'impegno di tutti gli italiani". Il leader dei democratici è tornato poi sulle elezioni europee, ribadendo che "il Pd candiderà soltanto persone che resteranno in Europa, nel parlamento di Strasburgo", ed ha nuovamente invitato il presidente del Consiglio a non candidarsi. Al centro del suo intervento anche il piano casa: "Dal Pd potrà arrivare solo un sì condizionato", ha sottolineato, una disponibilità a varare un provvedimento che possa semplificare la burocrazia", ribadendo così un "no" secco ad un decreto legge che scavalchi le regioni, e soprattutto ad un provvedimento che possa deturpare il territorio italiano. Infine per quanto riguarda le dinamiche interne del partito, Franceschini non nasconde che ci saranno discussioni intense anche nei prossimi mesi, ma che queste dovranno essere fatte all'interno delle apposite sedi, perché, "all’esterno il Pd deve parlare con una voce sola".

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