Via libera al decreto anti-stupri: sì alle ronde non armate

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Il Consiglio dei ministri questa mattina ha approvato, all'unanimità, il decreto legge che contiene le norme antistupri, messo a punto dal ministro dell'Interno Roberto Maroni

Il provvedimento, come annunciato, dà anche il via libera alle ronde, a cui, più che i semplici cittadini, dovrebbero partecipare ex agenti di polizia, dei carabinieri e delle forze armate: "sono modifiche, ha spiegato il ministro della Difesa La Russa, proposte da An e approvate da tutti". Dunque il decreto autorizza una versione cosiddetta "soft" delle ronde: i membri non devono essere armati, e devono agire in coordinamento col prefetto. Negati, inoltre, i domiciliari agli stupratori.

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