Intercettazioni, carcere per i giornalisti

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Da uno a tre anni per chi pubblica registrazioni da distruggere o non rilevanti. Limitazioni pure per fotografi ed operatori: ogni tipo di ripresa sarà possibile solo ed esclusivamente con il consenso di accusa e difesa

Interecttazioni, torna il carcere per i giornalisti. Chi pubblica i contenuti di intercettazioni non rilevanti per le indagini rischia infatti una condanna da uno a tre anni. La commissione Giustizia della Camera ha dato via libera al disegno di legge fortemente voluto da Berlusconi, che arriverà in ula il 23 febbraio. Tra le altre misure, non sarà possibile rendere pubbliche le foto e le generalità del magistrato che indaga. Per gli editori sono previste ammende salatissime. Fuori dalle aule dei tribunali, poi, anche fotografi ed operatori.

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