Caso D'Alfonso, è polemica. Veltroni: fatto gravissimo

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Il caso giudiziario di Pescara che coinvolge il sindaco dimissionario Luciano D'Alfonso riaccende la polemica sul rapporto tra politica e magistratura. Il Pd parla di "seria riflessione" da avviare sulla vicenda

La fine degli arresti domiciliari per il sindaco dimissionario Luciano D'Alfonso, accusato di aver intascato tangenti per alcuni appalti pubblici, innesca la dura reazione del leader Walter Veltroni. "Quello che è avvenuto a Pescara è gravissimo", avverte. Il Pd ribadisce i capisaldi: nessuna limitazione ai reati attualmente soggetti a intercettazioni, maggiore tutela della privacy dei cittadini e più responsabilità per i magistrati. Ma lo sconcerto di Veltroni per il comportamento delle toghe abruzzesi non fa scattare la solidarietà della maggioranza. Il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, malgrado la pubblicazione di alcune conversazioni del figlio, resta convinto: le intercettazioni non si toccano.

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