Crisi, il governo pensa ad aiuti cash. Ma è allarme precari

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Il ministro del Welfare Maurizio Sacconi promette "un contributo finanziario diretto ai soggetti disagiati", in arrivo anche sgravi fiscali. Per la Cgil però 400mila lavoratori a progetto e a termine rischiano di perdere il posto entro fine anno

Piano anti-crisi, il governo scopre le carte. Oggi saranno presentate ai sindacati le misure economiche decise per arginare l'emergenza: il ministro Sacconi promette "un contributo finanziario diretto" ai più poveri, in arrivo anche un bonus fiscale da quantificare per le classi disagiate, la conferma della detassazione degli straordinari e della possible rinegoziazione dei mutui. Critica l'opposizione, con Casini che chiede fatti e non chiacchiere. Intanto la Cgil lancia l'allarme precari: in 400mila, nel solo settore privato, potrebbero vedersi non rinnovare il contratto a fine anno.

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