Alemanno condanna le leggi razziali, non il fascismo

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Diversi politici italiani hanno fatto visita al museo dell'olocausto di Gerusalemme. Tra questi anche il sindaco di Roma che, al Corriere della sera, ha dichiarato: "Leggi razziali furono il male assoluto, non il fascismo". Critica la comunità ebraica

Polemiche dopo le dichiarazioni di Alemanno su fascismo e leggi razziali. Il sindaco di Roma, in visita in Israele, in un'intervista al Corriere della sera distingue tra il regime di Mussolini e leggi contro gli ebrei. Il primo, dice, "Non fu il male assoluto e non mi sento di condannarlo". Condanna che, invece, Alemanno riserva alle leggi razziali promulgate dal regime: "Sono state il vero male assoluto". Una posizione diversa da quella di Fini che, nel 2003 in Israele, condannò il fascismo in toto. La distinzione di Alemanno ha scatenato critiche di molti esponenti della comunità ebraica.

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