Intercettazioni, è scontro dopo il no di Prodi a Berlusconi

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E' di nuovo battaglia sull'uso delle intercettazioni, dopo la pubblicazione sul settimanale Panorama di alcune telefonate di Romano Prodi. All'immediata solidarietà espressa da Berlusconi è arrivato in risposta il no di Prodi a cambiare la legge

Le intercettazioni telefoniche diventano di nuovo materia di dibattito dopo la pubblicazione sulle pagine di Panorama di quelle che coinvolgono Romano Prodi per presunti favori a suoi parenti. L'ex premier non ringrazia Silvio Berlusconi per la solidarietà subito manifestata dal Presidente del consiglio, e anzi dice no a eventuali limitazioni dell'uso giudiziario di colloqui telefonici. Il Partito democratico, in asse con l'Italia dei valori, attacca Berlusconi per il suo intervento in difesa di Prodi e per l'appello ad approvare presto la nuova legge.

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