Scontri tra Ku Klux Klan e antirazzisti, 23 arresti in Virginia

Tafferugli A Charlottesville dove membri del KKK, che protestavano contro la rimozione della statua equestre del generale sudista Robert Lee, sono stati affrontati da centinaia di contro manifestanti al grido di "No KKK, no all'America razzista, razzisti a casa". FOTO
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    9 LUGLIO 2017 - La polizia ha arrestato 23 persone a Charlottesville, in Virginia, dove una cinquantina di membri del Ku Klux Klan (KKK) che protestavano contro la rimozione della statua equestre del generale sudista e schiavista Robert Lee si sono scontrati con centinaia di contromanifestanti antirazzisti
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    I membri del Ku Klux Klan hanno sfilato armati (è consentito dalla legge statale). Alcuni indossavano il tradizionale cappello a punta e alcuni sventolavano bandiere confederali inneggiando al potere bianco e pronunciando slogan antisemiti
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    Di contro, centinaia di contromanifestanti li hanno accolti al grido "No KKK, no all'America razzista, razzisti a casa"
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    Alcuni dalle parole sono passati ai fatti e la polizia è intervenuta durante gli scontri, disperdendo i manifestanti con lanci di lacrimogeni e scortando i membri del KKK
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    A Charlottesville, circa 50.000 abitanti, alle presidenziali del 2016 la maggioranza degli elettori ha votato per il candidato democratico Hillary Clinton, che ha rapporti molto stretti con l'università fondata nel 1819 da Thomas Jefferson
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    A febbraio il consiglio comunale aveva deciso di rimuovere la statua del generale, simbolo confederale considerato razzista. Un atto che ha mobilitato i suprematisti bianchi e gli esponenti dell'Alt-right, la destra alternativa
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    Un giudice ha sospeso il provvedimento, rimettendo il caso a un tribunale
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    La base della statua è stata verniciata di rosso la notte dell’8 luglio e ripulita il 9 luglio dai dipendenti comunali