Attentato Londra, la polizia armata presidia Westminster. FOTO

A due giorni dall'attentato nella capitale britannica, che ha causato cinque morti, compreso l'attentatore, continuano i controlli di polizia nella zona tra il Westminster bridge e il Parlamento. Scotland Yard fa sapere che la presenza di agenti armati è stata rafforzata in tutto il Regno Unito. LA FOTOGALLERY

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    Scotland Yard mantiene alta la guardia dopo l'attentato di mercoledì 22 marzo. Poliziotti armati sono stati dispiegati in tutta la zona compresa tra il Parlamento britannico e il ponte di Westminster - Il messaggio della regina
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    Giovedì, all'indomani dell'attacco di Khalid Masood, la polizia scientifica aveva passato al setaccio l'intera area alla ricerca di ulteriori prove - La polizia scientifica al lavoro
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    La sezione anti terrorismo di Scotland Yard ha comunicato che la presenza di uomini armati è stata rafforzata in tutto il Paese in seguito all'attacco: sono oltre 1.500 gli agenti in più, dislocati soprattutto nei grandi centri urbani, oltre che a Londra - La dinamica dell'attentato
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    Sebbene nelle foto si vedano agenti con le armi spianate, la maggior parte dei poliziotti gira disarmata. Disarmato era anche Keith Palmer, l'agente di guardia ucciso davanti al parlamento - Blitz della polizia
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    Intanto si conta una nuova vittima dell'attentato: è un pensionato 75enne che dopo essere sceso da un bus stava attraversando la strada a Westminster Bridge quando è stato investito dal suv guidato da Masood. È morto per le gravi ferite riportate - Almeno quattro morti
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    Proprio al famoso ponte sono stati affidati i messaggi di cordoglio dei londinesi, che anche sui social in segno di vicinanza alle famiglie delle vittime hanno condiviso la poesia di William Wordsworth dedicata al Westminster Bridge, in particolare nel passaggio che dice “vuoto sarebbe nell'anima colui che riuscisse a soprassedere una visione così commuovente nella sua maestosità” - Londra, the day after
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    E sempre i social, oltre che i media tradizionali, hanno veicolato una polemica legata all'attentato: quella della “fughe” dal palazzo di Westminster da parte della premier britannica Theresa May e del capo di Scotland Yard, Craig Mackey - La premier May portata via durante l'attacco
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    Nel frattempo, altri due arresti sono stati eseguiti nel centro e nel nord dell'Inghilterra. Attualmente, sono nove le persone considerate legate all'attentato che si trovano detenute, mentre una è stata rilasciata su cauzione - Due “arresti significativi”