Bando sui migranti, dilaga la protesta contro il decreto Trump: FOTO

Nuova manifestazione a Washington dopo la decisione di vietare l'accesso alle persone provenienti da Iran, Iraq, Siria, Libia, Somalia, Sudan e Yemen. L'Onu: provvediimento "illegale e meschino". L'Unione Europea: "Non discriminiamo in base a razza o religione". LA FOTOGALLERY

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    Da New York a Washington, non si ferma la protesta contro il bando di Donald Trump all'immigrazione da sette Paesi a maggioranza islamica. Le foto si riferiscono alla protesta a Washington, dove diverse migliaia di persone hanno manifestato con gli slogan "No muslim ban" e "We are all americans" - Le misure contro sette Paesi a maggioranza musulmana
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    "Non è un bando dei musulmani, come i media riportano falsamente'', ha spiegato il neopresidente chiamando in causa il predecessore: "La mia politica – ha detto – è simile a ciò che fece Barack Obama nel 2011, quando bandì i visti per i rifugiati dall'Iraq per sei mesi" - L'elezione di Trump
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    La protesta però continua, dopo quella montata nel fine settimana negli aeroporti, con decine di avvocati che si sono offerti di fornire assistenza alle persone bloccate, proprio a causa del bando temporaneo, negli scali di New York, Chicago, Los Angeles, Boston, Atlanta e di altre città americane - Le manifestazioni nei terminal
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    Oltre che a Washington, un'enorme folla si è riunita a New York. Punto di ritrovo Battery Park, nella punta sud di Manhattan, di fronte alla Statua della Libertà, luogo simbolico per l'intero Paese. A lanciare l'appello via Twitter era stato il regista Michael Moore - La vita di Trump tra luci e ombre
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    La marcia è poi proseguita fino a Ground Zero. Uno degli slogan ricorrenti, "No ban, no wall", ricorda l'altra controversa decisione di questi primi giorni di presidenza: il via libera alla costruzione di un nuovo muro al confine con il Messico - Il muro con il Messico
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    La protesta più inattesa è stata però quella che ha preso d'assedio la Casa bianca e Capitol Hill (il Campidoglio) a Washington, anche questa lanciata via social con il motto "Non staremo in silenzio, combattiamo" - La protesta arriva alla Casa bianca
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    Intanto, mentre la giudice federale di New York Ann Donnelly ha accolto il ricorso di due iracheni bloccati al Jfk, con una dichiarazione congiunta i procuratori generali di 15 Stati e della capitale hanno definito "incostituzionale" il provvedimento di Trump - Leader mondiali contro Trump