Pearl Harbor: 75 anni fa l'attacco che sconvolse l'America. FOTO

Il 7 dicembre 1941 il bombardamento a sorpresa giapponese che spazzò via buona parte della flotta americana del Pacifico e costò la vita a oltre 3mila persone. Quest'anno, in occasione della ricorrenza, per la prima volta nella storia, la visita del premier giapponese, Shinzo Abe. Che commemorerà i caduti, ma non chiederà scusa. LA FOTOGALLERY

  • Il 7 dicembre 1941 fu una data che cambiò le sorti della Seconda guerra mondiale. L'attacco a sorpresa giapponese provocò l'ingresso nel conflitto (scoppiato già da oltre due anni) degli Stati Uniti, che dichiararono guerra anche a Germania e Italia, alleate dei Nipponici. A 75 anni di distanza, Shinzo Abe sarà il primo leader giapponese a visitare Pearl Harbor -
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    Il 7 dicembre 1941 fu una data che cambiò le sorti della Seconda guerra mondiale. L'attacco a sorpresa giapponese provocò l'ingresso nel conflitto (scoppiato già da oltre due anni) degli Stati Uniti, che dichiararono guerra anche a Germania e Italia, alleate dei Nipponici. A 75 anni di distanza, Shinzo Abe sarà il primo leader giapponese a visitare Pearl Harbor - La pagina del sito storico di Pearl Harbor
  • I rapporti fra Stati Uniti e Giappone, sin dall'aprile 1940, erano già molto tesi per l'espansionismo nipponico in Cina e nel Pacifico. La massiccia presenza della marina americana nel porto di Pearl Harbor, nell'arcipelago delle Hawaii, svolgeva proprio una funzione deterrente -
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    I rapporti fra Stati Uniti e Giappone, sin dall'aprile 1940, erano già molto tesi per l'espansionismo nipponico in Cina e nel Pacifico. La massiccia presenza della marina americana nel porto di Pearl Harbor, nell'arcipelago delle Hawaii, svolgeva proprio una funzione deterrente - La memoria della strage di Nanchino divide ancora Cina e Giappone
  • Il Giappone era consapevole della disparità di mezzi. L'ammiraglio Isoroku Yamamoto elaborò l'attacco a sorpresa con lo scopo di spazzare via la marina americana dislocata nel Pacifico. La missione, sotto il profilo militare, fu un brillante successo -
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    Il Giappone era consapevole della disparità di mezzi. L'ammiraglio Isoroku Yamamoto elaborò l'attacco a sorpresa con lo scopo di spazzare via la marina americana dislocata nel Pacifico. La missione, sotto il profilo militare, fu un brillante successo - Il sito ufficiale delle commemorazioni per i 75 anni dall'attacco
  • Pesantissimo il bilancio per gli Americani: 3077 morti e 876 feriti per la marina; l'esercito perse 306 morti e 396 feriti. Il Giappone perse invece 27 velivoli e 5 sommergibili "tascabili" -
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    Pesantissimo il bilancio per gli Americani: 3077 morti e 876 feriti per la marina; l'esercito perse 306 morti e 396 feriti. Il Giappone perse invece 27 velivoli e 5 sommergibili "tascabili" - Il sito ufficiale delle commemorazioni per i 75 anni dall'attacco
  • L'imponente flotta di portaerei giapponesi si avvicinò all'obiettivo nel totale silenzio radio. La prima ondata di attacchi da parte dei bombardieri, scortati dai famosi caccia Mitsubishi Zero, si abbatté su Pearl Harbor alle 7,55. In questa prima fase a colpire furono 4 gruppi di velivoli, in tutto circa 180 -
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    L'imponente flotta di portaerei giapponesi si avvicinò all'obiettivo nel totale silenzio radio. La prima ondata di attacchi da parte dei bombardieri, scortati dai famosi caccia Mitsubishi Zero, si abbatté su Pearl Harbor alle 7,55. In questa prima fase a colpire furono 4 gruppi di velivoli, in tutto circa 180 - Il sito ufficiale delle commemorazioni per i 75 anni dall'attacco
  • Al termine dell'operazione le corazzate Arizona, California e West Virginia furono affondate; la Oklahoma e la Utah, invece, si capovolsero; gravi danni furono subiti, infine, dalla Nevada. L'assenza di portaerei ha fatto sostenere ad alcuni storici che gli Americani fossero in realtà a conoscenza dell'attacco imminiente. Una teoria mai confermata: è certo che gli Americani avessero già allora decodificato tutti i codici diplomatici giapponesi, ma non ancora interamente quelli militari -
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    Al termine dell'operazione le corazzate Arizona, California e West Virginia furono affondate; la Oklahoma e la Utah, invece, si capovolsero; gravi danni furono subiti, infine, dalla Nevada. L'assenza di portaerei ha fatto sostenere ad alcuni storici che gli Americani fossero in realtà a conoscenza dell'attacco imminiente. Una teoria mai confermata: è certo che gli Americani avessero già allora decodificato tutti i codici diplomatici giapponesi, ma non ancora interamente quelli militari - Il sito ufficiale delle commemorazioni per i 75 anni dall'attacco
  • Dopo la prima ondata di attacchi giapponesi l'aviazione americana riuscì a far decollare pochi aerei P40 (nella foto) per contrastare le azioni nemiche. Gran parte fu però abbattuta. La seconda ondata di attacchi giapponese fu altrettanto devastante. I Nipponici, però, rinunciarono a un terzo attacco che pure era stato programmato -
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    Dopo la prima ondata di attacchi giapponesi l'aviazione americana riuscì a far decollare pochi aerei P40 (nella foto) per contrastare le azioni nemiche. Gran parte fu però abbattuta. La seconda ondata di attacchi giapponese fu altrettanto devastante. I Nipponici, però, rinunciarono a un terzo attacco che pure era stato programmato - Il sito ufficiale delle commemorazioni per i 75 anni dall'attacco
  • La violenza di questo attacco a sorpresa risvegliò tutto l'orgoglio degli Stati Uniti. Le fabbriche pesanti riconvertirono la loro produzione, finalizzandola allo sforzo bellico, e la Nazione si mise in moto. Centinaia di giovani corsero ad arruolarsi -
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    La violenza di questo attacco a sorpresa risvegliò tutto l'orgoglio degli Stati Uniti. Le fabbriche pesanti riconvertirono la loro produzione, finalizzandola allo sforzo bellico, e la Nazione si mise in moto. Centinaia di giovani corsero ad arruolarsi - Il sito ufficiale delle commemorazioni per i 75 anni dall'attacco
  • L'attacco giapponese ebbe conseguenze enormi sul corso della Seconda guerra mondiale, un conflitto cui, fino a quel momento, gli Stati Uniti non avevano ancora preso parte in forma diretta, rimanendo formalmente neutrali. Il 26-27 dicembre di quest'anno il premier giapponese Shinzo Abe visiterà Pearl Harbor. Si tratta della prima volta per un leader nipponico. Ma dal suo Esecutivo fanno sapere che non si tratta di un atto di scuse, bensì un semplice tributo ai caduti. (Nella foto, l'allora presidente americano Franklin D. Roosevelt) -
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    L'attacco giapponese ebbe conseguenze enormi sul corso della Seconda guerra mondiale, un conflitto cui, fino a quel momento, gli Stati Uniti non avevano ancora preso parte in forma diretta, rimanendo formalmente neutrali. Il 26-27 dicembre di quest'anno il premier giapponese Shinzo Abe visiterà Pearl Harbor. Si tratta della prima volta per un leader nipponico. Ma dal suo Esecutivo fanno sapere che non si tratta di un atto di scuse, bensì un semplice tributo ai caduti. (Nella foto, l'allora presidente americano Franklin D. Roosevelt) - - Lo scorso maggio la visita di Obama a Hiroshima, prima volta per un presidente americano