Francesco:“Prego per vittime dell'aereo in Colombia, ricordo Superga”

Il Pontefice, parlando durante l’udienza generale, ha voluto ricordare l’incidente in Colombia in cui sono morti quasi tutti i giocatori e allenatori del Chapecoense. Spazio anche per un racconto sulla crisi economica, un pensiero per le vittime della guerra e l’appello per la giornata mondiale contro l’Aids. VIDEO

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    Papa Francesco, durante l’udienza generale, ha parlato delle vittime dell’incidente aereo in Colombia in cui sono morti quasi tutti i calciatori e allenatori della squadra brasiliana del Chapecoense: “Vorrei ricordare oggi il dolore per la tragedia della formazione locale – ha detto il Pontefice – e pregare per i giocatori morti, le loro famiglie. Ricordiamo Superga del 1949, sono tragedie dure, preghiamo per loro” – VIDEO
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    Il Papa ha inviato un telegramma di cordoglio per la tragedia al vescovo di Sonson in Colombia, monsignor Fidel Leon Cadavid Marin, che è stato diffuso dalla sala stampa vaticana insieme al messaggio del Pontefice al presidente della Conferenza episcopale del Brasile, Sergio da Rocha - L'incidente aereo
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    Durante l’udienza generale il Pontefice ha parlato anche delle persone colpite dalla crisi economica: "Ieri è venuto a messa a Santa Marta un bravo uomo, un imprenditore, ma doveva chiudere la sua fabbrica perché non ce la faceva – ha raccontato il Papa - e piangeva quell'uomo, diceva 'io non me la sento di lasciare senza lavoro più di 50 famiglie, io potrei dichiarare fallimento dell'impresa, io me ne vado a casa con i miei soldi, ma il mio cuore piangerà tutta la vita per queste famiglie': ecco un bravo cristiano" - Le foto dell'incidente
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    Spazio poi per le vittime della guerra: "In alcune zone del mondo, dove c'è il flagello della guerra con bombardamenti notte e giorno, e vittime innocenti - ha detto il Papa parlando della sepoltura dei morti - questa opera di misericordia è tristemente attuale. Anche oggi - ha aggiunto - c'è chi rischia la vita per tumulare le vittime delle guerre, dunque questa opera non è lontana dalla nostra esistenza quotidiana, da ciò che accade" - Le foto dell'incidente
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    "Il 1° dicembre - ha ricordato il Pontefice - ricorre la giornata mondiale contro l'Aids, promossa dalle Nazioni Unite. Milioni di persone convivono con questa malattia e solo la metà di essi ha accesso a terapie salvavita. Invito a pregare per loro e per i loro cari e a promuovere la solidarietà perché anche i più poveri possano beneficiare di diagnosi e cure adeguate. Faccio appello infine affinché tutti adottino comportamenti responsabili per prevenire un'ulteriore diffusione di questa malattia" - Le foto dell'incidente