Calais, lunedì chiude la "giungla". Scontri con la polizia

Nel campo profughi nel nord della Francia vivono da 18 mesi fra i 5.400 e gli 8.150 migranti. Scontri tra lle forze di sicurezza e i migranti che non vogliono lasciare la zona, con lanci di sassi e gas lacrimogeni. FOTOGALLERY - VIDEO

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    È previsto per lunedì 24 ottobre l’inizio delle operazioni di sgombero totale della "giungla" di Calais, insediamento nel nord della Francia dove vivono da 18 mesi fra i 5.400 e gli 8.150 migranti. Dovrebbero durare una settimana e per contenere il rischio di tensioni mobilitati 1.250 poliziotti – Guarda anche: Al via la costruzione del muro di Calais
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    Intanto, alla vigilia dello sgombero del campo 'Giungla', ci sono state già le prime tensioni, con scontri tra la polizia e i migranti. Gli agenti hanno usato i gas lacrimogeni in risposta ad un fitto lancio di pietre da parte degli immigrati - Guarda anche: Al via la costruzione del muro di Calais
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    Nel frattempo, un primo gruppo di 70 minori non accompagnati sono stati trasferiti da Calais in Gran Bretagna, dove non hanno legami familiari - Guarda anche: Al via la costruzione del muro di Calais
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    La maggior parte delle persone che vivono nella vasta bidonville di fronte alla costa inglese arrivano dall'Afghanistan, Sudan e Eritrea. Speravano, per lo più, di attraversare il canale e raggiungere il Regno Unito - Guarda anche: Al via la costruzione del muro di Calais
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    Per tre giorni, 145 autobus si alterneranno per trasportare i migranti e portarli nei quasi 300 rifugi temporanei (7.500 posti) allestiti in varie zone della Francia. L'operazione dovrà svolgersi in una settimana, per contenere il rischio di tensioni, sono stati mobilitati numerosi agenti di polizia - Guarda anche: Al via la costruzione del muro di Calais