Parigi: guerriglia contro la riforma del lavoro

Trentadue fermi quindici feriti: questo il bilancio degli scontri durante la manifestazione contro il jobs Act. Alcuni manifestanti hanno lanciato oggetti e molotov contro le forze dell'ordine, che hanno replicato tirando granate di gas lacrimogeno sulla folla

  • 15 settembre - La legge di riforma sul lavoro è passata ma la rabbia dei manifestanti no. A Parigi e in tante altre città di Francia, con il rientro a scuola sono ripresi i cortei anti-jobs act. Come prima dell'estate, poca la partecipazione, alto il livello degli scontri conclusivi con la polizia. A Parigi, abituale guerriglia urbana attorno a place de la Republique, 32 fermi e 15 feriti, tra i quali due poliziotti in modo grave – Scontri tra Parigi a Nantes
  • A Parigi i dimostranti contro la legge della ministra del Lavoro Myriam el Khomri promulgata lo scorso agosto sono stati in tutto fra i 12.500 e i 13.500 secondo la polizia, 40.000 secondo il sindacato Cgt - Scontri tra Parigi a Nantes
  • La polizia, come avviene da quando c'è lo stato d'emergenza per il terrorismo, ha completamente blindato il percorso fra Bastille e Republique con barriere insormontabili, guardate a vista da 1.200 poliziotti e gendarmi in assetto antisommossa – Scontri tra Parigi a Nantes
  • Al termine, mentre veniva intimato l'ordine di disperdersi, la solita coda del corteo - passamontagna sul volto, mazze e molotov in mano - ha cominciato le incursioni, come accaduto in quasi tutte le altre 13 occasioni delle mobilitazioni anti-jobs act – Scontri tra Parigi a Nantes
  • La polizia ha caricato e sparato lacrimogeni, alla fine il bilancio è stato pesante: i feriti sono stati 16, secondo il conto serale del ministro dell'Interno, Bernard Cazeneuve, un manifestante e 15 poliziotti, due dei quali in modo grave – Scontri tra Parigi a Nantes