Belgio, attacca due poliziotte con machete al grido di "Allah Akbar"

Ferite le agenti, un terzo ha ucciso l'assalitore. Il premier: sembra essere un "attacco con connotazione terrorista"

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    Un uomo ha assalito con un machete due poliziotte a Charleroi, una cittadina a sud del Belgio, gridando 'Allah u Akbar', 'Allah è grande', prima di essere ucciso da un terzo agente.
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    Le due donne sono rimaste ferite, una solo lievemente e l'altra, più grave, non è comunque in pericolo di vita.
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    Immediata la reazione delle istituzioni, che parlano di "connotazione terrorista": il premier Charles Michel è rientrato di corsa dalle vacanze, per convocare una riunione dei servizi di sicurezza del Paese, mentre il ministro dell'interno ha riunito l'antiterrorismo subito dopo l'attacco.
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    Non si conosce ancora l'identità dell'assalitore che intorno alle 16 si è presentato al check point esterno del commissariato di Charleroi trasportando un borsone sportivo. Appena arrivato ha estratto il machete urlando "Allah è grande" ed ha colpito prima una poliziotta, al viso, e poi l'altra, con minor forza. Nel frattempo un terzo agente ha estratto la pistola ed ha esploso diversi colpi che hanno raggiunto l'aggressore alle gambe e al torace.
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    Le due donne sono state portate in ospedale, la più grave ha subito un'operazione ma non è in pericolo di vita. Anche l'assalitore è stato ricoverato, in un altro ospedale, ed è morto in sala operatoria per le lesioni riportate.
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    "L'assalitore non è stato ancora identificato ma sembra essere di nuovo un attacco con connotazione terrorista", ha detto il premier belga
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    Un uomo ha assalito con un machete due poliziotte a Charleroi, una cittadina a sud del Belgio, gridando 'Allah u Akbar', 'Allah è grande', prima di essere ucciso da un terzo agente.