Pistorius condannato a sei anni per aver ucciso la fidanzata Reeva

Sentenza di appello per l’ex atleta paralimpico riconosciuto colpevole di omicidio volontario. FOTO - VIDEO

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    6 luglio 2016 - Oscar Pistorius, l'atleta paralimpico sudafricano che la notte di San Valentino del 14 febbraio 2013 uccise la fidanzata Reeva, è stato riconosciuto colpevole di omicidio volontario e condannato in appello a sei anni di carcere; subito dopo la sentenza è stato portato in carcere. In primo grado era stato condannato a cinque anni per omicidio colposo (Nella foto, l’abbraccio con la sorella) - Il video
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    "Sono del parere che le attenuanti hanno un maggior peso rispetto ai fattori aggravanti" in questo caso: lo ha detto il giudice Thokozile Masipa durante la lettura della sentenza di appello - Processo a Pistorius, le tappe
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    "Ogni caso deve essere valutato in base ai suoi fatti in cerca di un equilibrio tra le circostanze personali dell'imputato, la gravita' del reato, l'interesse della societa' cosi' come quello della vittima del reato commesso - ha aggiunto il giudice - Tutti questi (fattori) sono stati presi in considerazione" - La Procura aveva chiesto il massimo della pena
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    La notte del 14 febbraio 2013 Pistorius, che conviveva con Reeva, modella laureata in diritto, sparò quattro colpi di arma da fuoco contro la porta del bagno perché pensava - così si è sempre difeso – che un intruso si fosse introdotto nella sua abitazione - Dagli spari alla condanna di primo grado
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    In aula anche la mamma di Reeva Steenkamp Processo a Pistorius, le tappe
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    Reeva Steenkamp, ex fidanzata dell'atleta, è stata uccisa nel febbraio del 2013 Processo a Pistorius, le tappe
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    Gli avvocati di Oscar Pistorius hanno detto che non faranno appello contro la sentenza del giudice Thokozile Masipa - Reeva Steenkamp, chi era la fidanzata di Pistorius