Aleppo, bombe su un altro ospedale. Onu: proteggere strutture e medici

A colpire sarebbero stati raid dei ribelli. Si registrano vittime e feriti. Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite approva all'unanimità un documento in cui chiede di tenere al riparo dagli attacchi i centri di assistenza sanitaria. Intanto a Roma, grazie ai corridoi umanitari, sono arrivati 101 profughi - VIDEO

  • Aleppo è stato bombardata nuovamente e colpito un altro ospedale. Ancora incerto il bilancio delle vittime, ma ci sono sicuramente morti e feriti - VIDEO
  • Secondo i media di Stato, i ribelli hanno colpito l'ospedale al-Dabit in un settore controllato dal regime, il quartiere centrale di Mohafaza - Isis e Assad complici: file esclusivi nel reportage Sky News
  • Ad Aleppo i combattimenti sono ripresi il 22 aprile e da allora sono morti 250 civili, tra i quali almeno una cinquantina di bambini - Il 28 aprile colpito un ospedale di Medici senza frontiere ad Aleppo
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    Nel giorno del nuovo bombardamento sull'ospedale di Aleppo, il Consiglio di Sicurezza dell'Onu ha approvato all'unanimità una risoluzione sull'assistenza medica in guerra in cui si ribadisce che le unità medico-sanitarie devono essere rispettate e protette, così come il personale umanitario che svolge funzioni mediche, i mezzi di trasporto, le strutture, i feriti e i malati - Il 28 aprile colpito un ospedale di Medici senza frontiere ad Aleppo
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    Nel documento "si ricorda agli Stati membri il loro dovere di indagare e perseguire chi compie tali attacchi", e si ribadisce la necessità di un "accesso sicuro" del materiale medico e chirurgico nelle situazioni di crisi - VIDEO
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    Meno di una settimana fa i raid aerei su Aleppo avevano centrato un ospedale e fatto almeno 30 morti. Oggi, 3 maggio, è stato colpito un altro ospedale - Il 28 aprile colpito un ospedale di Medici senza frontiere ad Aleppo