Egitto: uccisi i killer di Regeni. Italia: vogliamo la verità

I genitori del ricercatore italiano si dicono "feriti ed amareggiati dall'ennesimo tentativo di depistaggio da parte delle autorità egiziane" e "certi della fermezza con la quale saprà reagire il nostro Governo a questa oltraggiosa messa in scena". VIDEO

  • 25 marzo 2016 - Sorella e moglie del capo della banda di criminali, indicata dalle autorità egiziane come responsabile della tortura a morte di Giulio Regeni, hanno sostenuto, in una deposizione, che il giovane ricercatore friulano è stato ucciso perché resisteva alla rapina: lo ha riferito all'ANSA una fonte della Procura generale egiziana - Tutti i video
  • Il sospettato di aver ucciso Regeni si chiama Tarek Saad Abdel Fatah. E’ rimasto ucciso assieme ad altri quattro componenti della banda nello scontro a fuoco del 24 marzo - Tutti i video
  • Le due donne sentite dalla Procura egiziana avrebbero confermato che “Tarek non voleva ucciderlo, bensì derubarlo”. Regeni “ha resistito, cosa che ha spinto l'uomo e la banda di criminali ad aggredirlo: circostanza che ha causato il decesso" - Tutti i video
  • Forti i dubbi degli investigatori italiani: "Il caso non è affatto chiuso. Non c'è alcun elemento certo che confermi che siano stati loro". Ed è arrivata anche la nota di Palazzo Chigi, che fa sapere di “essere determinato affinché le indagini in corso facciano piena, totale luce, senza ombre o aloni, sulla morte del giovane ricercatore italiano - Tutti i video
  • Il ricercatore italiano è scomparso il 25 gennaio, il suo corpo senza vita è stato trovato il 3 febbraio sulla strada che collega il Cairo ad Alessandria. Amnesty Italia ha da subito lanciato la campagna #veritapergiulioregeni - Tutti i video
  • Il 25 marzo, in occasione dei due mesi dalla scoparsa di Giulio Regeni, su Twitter è stato organizzato un tweet storm: gli utenti sono invitati a scrivere messaggi e postare foto sui social, tra le 14 e le 16, con l’hashtag #veritapergiulioregeni #truthaboutgiulioregeni, Tutti i video
  • I genitori del ricercatore italiano si dicono "feriti ed amareggiati dall'ennesimo tentativo di depistaggio da parte delle autorità egiziane" e "certi della fermezza con la quale saprà reagire il nostro Governo a questa oltraggiosa messa in scena" tutti i video