Turchia contro stampa d'opposizione: blitz nel giornale anti-Erdogan

Con cannoni ad acqua e lacrimogeni la polizia ha disperso i manifestanti, rotto il cancello d'ingresso e fatto irruzione nella sede a Istanbul del quotidiano Zaman: cacciati i dipendenti e scortati dentro i nuovi manager nominati dal tribunale. Il gruppo editoriale Feza è stato commissariato con l'accusa di "propaganda terroristica"

  • 5 marzo 2016 - La decisione di un tribunale di porre in amministrazione controllata il gruppo media Feza ha causato la mobilitazione di centinaia di manifestanti davanti alla sede del quotidiano Zaman, organo di punta del gruppo -
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    5 marzo 2016 - La decisione di un tribunale di porre in amministrazione controllata il gruppo media Feza ha causato la mobilitazione di centinaia di manifestanti davanti alla sede del quotidiano Zaman, organo di punta del gruppo - VIDEO
  • La folla si era radunata per protestare contro l'ennesimo colpo di mano da parte della magistratura nei confronti della stampa di opposizione al governo del partito della Giustizia e dello Sviluppo (Akp) del presidente Recep Tayyip Erdogan; ma è stata oggetto di cariche da parte della polizia -
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    La folla si era radunata per protestare contro l'ennesimo colpo di mano da parte della magistratura nei confronti della stampa di opposizione al governo del partito della Giustizia e dello Sviluppo (Akp) del presidente Recep Tayyip Erdogan; ma è stata oggetto di cariche da parte della polizia - VIDEO
  • Secondo l'agenzia Dha, poco prima della mezzanotte un megafono ha annunciato lo sgombero del palazzo e dopo circa 10 minuti due idranti hanno iniziato a sparare acqua colorata e gas al peperoncino sulla folla radunatasi dinanzi l'ingresso della redazione  -
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    Secondo l'agenzia Dha, poco prima della mezzanotte un megafono ha annunciato lo sgombero del palazzo e dopo circa 10 minuti due idranti hanno iniziato a sparare acqua colorata e gas al peperoncino sulla folla radunatasi dinanzi l'ingresso della redazione - VIDEO
  • E' seguita l'irruzione della polizia, durante la quale, in base a quanto riportato dallo stesso Zaman, sarebbero stati distrutti alcuni computer e macchine fotografiche, scatenando la reazione di molti dei giornalisti presenti. Gli ufficiali incaricati hanno letto il provvedimento che pone il giornale, come parte del gruppo Feza, in amministrazione controllata e i giornalisti sono stati condotti fuori dalla redazione dagli agenti -
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    E' seguita l'irruzione della polizia, durante la quale, in base a quanto riportato dallo stesso Zaman, sarebbero stati distrutti alcuni computer e macchine fotografiche, scatenando la reazione di molti dei giornalisti presenti. Gli ufficiali incaricati hanno letto il provvedimento che pone il giornale, come parte del gruppo Feza, in amministrazione controllata e i giornalisti sono stati condotti fuori dalla redazione dagli agenti - VIDEO
  • La decisione è stata emessa da una corte penale di Istanbul su richiesta del procuratore, secondo cui il gruppo "agisce secondo gli ordini della organizzazione terroristica conosciuta come 'struttura parallela' che fa capo a Fetullah Gulen". Quest'ultimo, miliardario e ideologo islamico autoesiliatosi negli Stati Uniti, alleato di Erdogan nel decennio 2002-2012, è ormai da tempo suo acerrimo oppositore -
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    La decisione è stata emessa da una corte penale di Istanbul su richiesta del procuratore, secondo cui il gruppo "agisce secondo gli ordini della organizzazione terroristica conosciuta come 'struttura parallela' che fa capo a Fetullah Gulen". Quest'ultimo, miliardario e ideologo islamico autoesiliatosi negli Stati Uniti, alleato di Erdogan nel decennio 2002-2012, è ormai da tempo suo acerrimo oppositore - VIDEO
  • "Una pagina nera per la storia della democrazia". Così il direttore di Zaman, Abdulhamit Bilici, ha commentato l'irruzione della polizia nella sede del giornale d'opposizione. “E' la fine della democrazia", ha commentato il giornalista Emre Soncan -
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    "Una pagina nera per la storia della democrazia". Così il direttore di Zaman, Abdulhamit Bilici, ha commentato l'irruzione della polizia nella sede del giornale d'opposizione. “E' la fine della democrazia", ha commentato il giornalista Emre Soncan - VIDEO
  • Tra le accuse figura anche una presunta alleanza con il partito curdo separatista del Pkk, in guerra con la Turchia dal 1984, il pm afferma che rappresentanti dei 2 gruppi si sarebbero incontrati all'estero -
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    Tra le accuse figura anche una presunta alleanza con il partito curdo separatista del Pkk, in guerra con la Turchia dal 1984, il pm afferma che rappresentanti dei 2 gruppi si sarebbero incontrati all'estero - VIDEO