Omaggio a Charlie Hebdo, ma sulla targa c'è un nome sbagliato. FOTO

Iniziate a Parigi le commemorazioni per gli attacchi che un anno fa provocarono 11 vittime nella redazione del giornale satirico e, qualche giorno dopo, 4 all'Hyper Casher a Porte de Vincennes. Il presidente Hollande ha scoperto le lapidi, ma una dovrà essere sostituita perché il cognome del vignettista Wolinski non è corretto. Svelata anche una targa in memoria di Ahmed Merabet, il poliziotto ucciso dai terroristi in fuga. VIDEO

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    Sono iniziate a Parigi le commemorazioni per gli attentati che un anno fa aprirono tragicamente il 2015. Il presidente francese Francois Hollande, al fianco del sindaco Anne Hidalgo, ha scoperto 3 lapidi in memoria delle 11 vittime nella redazione di Charlie Hebdo (nella foto), delle 4 all'Hyper Casher a Porte de Vincennes e di Ahmed Merabet, il poliziotto ucciso dai terroristi in fuga – Il video
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    La targa “alla memoria delle vittime dell'attentato terroristico contro la libertà d'espressione perpetrato nei locali di Charlie Hebdo il 7 gennaio 2015” è stata apposta a rue Nicolas Appert, dove sorgeva la sede del giornale – Charlie Hebdo, tutte le notizie
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    Sulla lapide si leggono i nomi delle vittime in ordine alfabetico: "Frédéric Boisseau, Franck Brinsolaro, Cabu, Elsa Cayat, Charb, Honoré, Bernard Maris, Mustapha Ourrad, Michel Renaud, Tignous, Georges Wolinsky”. Il cognome dell’ultimo vignettista, però, è scritto in modo sbagliato: quello corretto è “Wolinski” e non con la "y" finale – Terrore a Parigi: assalto a Charlie Hebdo e a negozio kosher. LE FOTO
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    La lapide, a causa dell’errore, è stata ricoperta con un drappo nero e verrà sostituita al più presto. Sul web sono spuntati subito molti messaggi ironici. Su Twitter, ad esempio, il famoso slogan #JeSuisCharlie è stato trasformato in #JeSuisCharly – "Charlie Hebdo", la notizia sui siti di tutto il mondo
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    Un’altra targa è stata apposta davanti all'Hyper Casher a Porte de Vincennes, dove il 9 gennaio 2015 furono uccise 4 persone (Philippe Braham, Yohan Cohen, Yoav Hattab e François-Michel Saada) in un attacco terroristico collegato al precedente – Francia, doppio blitz: uccisi i killer. Morti 4 ostaggi
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    La targa in memoria delle persone morte durante l’attacco all'Hyper Casher – Parigi, il commesso musulmano che ha salvato alcuni ostaggi
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    Sotto a ogni lapide è stata poggiata una corona di fiori ed è stato osservato un minuto di silenzio – Parigi, il mondo in piazza: "Siamo tutti Charlie". FOTO
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    Alle cerimonie hanno partecipato i familiari delle vittime e, oltre al presidente francese e al sindaco di Parigi, anche il primo ministro Manuel Valls, il ministro dell'Interno Bernard Cazeneuve e la ministra della Cultura Fleur Pellerin – Terrore a Parigi: assalto a Charlie Hebdo e a negozio kosher. LE FOTO
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    Un’altra targa svelata da Hollande e Hidalgo ricorda Ahmed Merabet, il poliziotto ucciso dai due terroristi in fuga dopo l’attacco a Charlie Hebdo – Parigi: parla il fratello di Ahmed Merabet, l'agente ucciso
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    La targa in memoria del poliziotto ucciso – #JeSuisCharlie, 5 milioni di tweet in tutto il mondo. MAPPA
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    Su richiesta dei parenti delle vittime, le cerimonie si sono svolte nella massima sobrietà e senza discorsi pubblici, con un semplice minuto di raccoglimento – Charlie Hebdo: nuovo video con fuga dei fratelli Kouachi
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    Il presidente francese Hollande saluta la madre di Ahmed Merabet. Per ricordare le vittime, per tutta la settimana in Francia sono previste varie iniziative – Terrore a Parigi: assalto a Charlie Hebdo e a negozio kosher. LE FOTO
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    Polemiche, intanto, per la copertina che Charlie Hebdo ha scelto per il numero speciale del settimanale, in uscita mercoledì 6 gennaio. Stavolta non ci sono né Allah né Maometto, ma un Dio in versione 'cristiana', con aureola e simbolo dell'occhio nel triangolo, che indossa una tunica macchiata di sangue e sulle spalle un kalashnikov. "L'assassino è ancora in giro", recita il titolo. Critiche dalla Chiesa cattolica e dai musulmani di Francia – Charlie, un anno dopo vignetta con dio armato e in fuga