"Destinazione Antartide": l’Italia ai confini del mondo. FOTO

Ogni anno, da trent’anni, uomini e donne affrontano il più inospitale dei continenti per fornire a chi ci governa i dati scientifici su cui prendere decisioni per il nostro futuro. Il reportage esclusivo di Daniele Moretti dalle basi italiane andrà in onda domenica 27 dicembre alle 21.30 su Sky TG24 e in streaming sul nostro sito. LA GALLERY

  • La XXXI missione italiana in Antartide gira la boa dei due mesi. Aveva preso il via il 28 ottobre con lo sbarco del primo gruppo di logistici dell’Enea e di ricercatori del CNR, con il difficile compito di riaprire la stazione Mario Zucchelli dopo il lungo inverno antartico, riattivare tutti i dispositivi, soprattutto il sistema che attinge all’acqua marina sotto il pack per desalinizzarla e utilizzarla in base -
    La XXXI missione italiana in Antartide gira la boa dei due mesi. Aveva preso il via il 28 ottobre con lo sbarco del primo gruppo di logistici dell’Enea e di ricercatori del CNR, con il difficile compito di riaprire la stazione Mario Zucchelli dopo il lungo inverno antartico, riattivare tutti i dispositivi, soprattutto il sistema che attinge all’acqua marina sotto il pack per desalinizzarla e utilizzarla in base - Antartide, quando la foca di Weddel incontra un drone. VIDEO
  • Occorre poi in poco tempo approntare la pista sul pack, in vista del primo arrivo intercontinentale direttamente davanti alla base del C130 della sudafricana Safair con il gruppo più nutrito di abitanti della base. La base Mario Zucchelli, costruita nel 1985, è il primo avamposto italiano nel continente. La pista sul Mare di Ross viene utilizzata anche per i viaggi continentali verso le altre basi antartiche, prima fra tutte la stazione italo-francese Concordia. (foto di Vittorio Tulli – CNR) -
    Occorre poi in poco tempo approntare la pista sul pack, in vista del primo arrivo intercontinentale direttamente davanti alla base del C130 della sudafricana Safair con il gruppo più nutrito di abitanti della base. La base Mario Zucchelli, costruita nel 1985, è il primo avamposto italiano nel continente. La pista sul Mare di Ross viene utilizzata anche per i viaggi continentali verso le altre basi antartiche, prima fra tutte la stazione italo-francese Concordia. (foto di Vittorio Tulli – CNR) - Antartide, quando la foca di Weddel incontra un drone. VIDEO
  • Ci vogliono circa 5 ore di volo con un DC-3 Basler degli anni '40, modificato e rinnovato per affrontare il volo in condizioni così estreme. A bordo solo pochi posti a sedere, il resto dello spazio è destinato al materiale che deve arrivare alla base Concordia. La stazione Concordia è la punta di diamante del PNRA, il Programma Nazionale di Ricerche in Antartide. E’ una delle sole tre basi continentali direttamente sul plateau antartico -
    Ci vogliono circa 5 ore di volo con un DC-3 Basler degli anni '40, modificato e rinnovato per affrontare il volo in condizioni così estreme. A bordo solo pochi posti a sedere, il resto dello spazio è destinato al materiale che deve arrivare alla base Concordia. La stazione Concordia è la punta di diamante del PNRA, il Programma Nazionale di Ricerche in Antartide. E’ una delle sole tre basi continentali direttamente sul plateau antartico - Antartide, quando la foca di Weddel incontra un drone. VIDEO
  • Le condizioni di vita sono estreme: in primis l’isolamento. A 1200km dalla costa, è raggiungibile solo d’estate con l’aereo o con un convoglio di mezzi speciali che parte dalla base francese Dumont D’Orville. E’ posta su un’altura sulla calotta glaciale, a 3230 metri d’altitudine, ma la rarefazione dell’aria fa percepire  agli uomini i 4000 metri, con tutte le conseguenze della mancanza d’ossigeno -
    Le condizioni di vita sono estreme: in primis l’isolamento. A 1200km dalla costa, è raggiungibile solo d’estate con l’aereo o con un convoglio di mezzi speciali che parte dalla base francese Dumont D’Orville. E’ posta su un’altura sulla calotta glaciale, a 3230 metri d’altitudine, ma la rarefazione dell’aria fa percepire agli uomini i 4000 metri, con tutte le conseguenze della mancanza d’ossigeno - Antartide, quando la foca di Weddel incontra un drone. VIDEO
  • Ovviamente però la condizione più estrema è la temperatura. La base rimane aperta 12 mesi l’anno, quindi anche durante il gelido inverno australe, durante il quale quest’anno si sono toccati gli 81,5° sotto lo zero. Le condizioni di vita dei winterover, gli “invernanti” sono di totale isolamento. Per mesi nessun mezzo meccanico può arrivare a Concordia. Oltre a questo la condizione esterna è di buio totale. Il sole scompare sotto l’orizzonte per poi riapparire solo 100 giorni dopo. (foto PNRA) -
    Ovviamente però la condizione più estrema è la temperatura. La base rimane aperta 12 mesi l’anno, quindi anche durante il gelido inverno australe, durante il quale quest’anno si sono toccati gli 81,5° sotto lo zero. Le condizioni di vita dei winterover, gli “invernanti” sono di totale isolamento. Per mesi nessun mezzo meccanico può arrivare a Concordia. Oltre a questo la condizione esterna è di buio totale. Il sole scompare sotto l’orizzonte per poi riapparire solo 100 giorni dopo. (foto PNRA) - Antartide, quando la foca di Weddel incontra un drone. VIDEO
  • Sono condizioni estreme che però garantiscono presupposti unici per la ricerca. Studio dell’atmosfera, dei raggi solari, ma soprattutto del ghiaccio. Grazie al progetto EPICA, l’estrazione di carote glaciali a 3270 metri di profondità, ha permesso ai paleoclimatologi di analizzare l’atmosfera di 800mila anni fa. E’ così che possiamo stabilire che la CO2 è aumentata e a mettere in correlazione l’aumento con le attività umane. (foto di Angelo Domesi – Cnr) -
    Sono condizioni estreme che però garantiscono presupposti unici per la ricerca. Studio dell’atmosfera, dei raggi solari, ma soprattutto del ghiaccio. Grazie al progetto EPICA, l’estrazione di carote glaciali a 3270 metri di profondità, ha permesso ai paleoclimatologi di analizzare l’atmosfera di 800mila anni fa. E’ così che possiamo stabilire che la CO2 è aumentata e a mettere in correlazione l’aumento con le attività umane. (foto di Angelo Domesi – Cnr) - Antartide, quando la foca di Weddel incontra un drone. VIDEO
  • Anche i dintorni della base Mario Zucchelli sono un teatro importante per la ricerca. Lo sforzo logistico è enorme per garantire ai ricercatori di svolgere le loro attività. Ci si muove in motoslitta o gatto delle nevi, finché il pack non si scioglie d’estate -
    Anche i dintorni della base Mario Zucchelli sono un teatro importante per la ricerca. Lo sforzo logistico è enorme per garantire ai ricercatori di svolgere le loro attività. Ci si muove in motoslitta o gatto delle nevi, finché il pack non si scioglie d’estate - Antartide, quando la foca di Weddel incontra un drone. VIDEO
  • Sotto il ghiaccio migliaia di forme di vita rappresentano l’oggetto di studio di biologi marini, che trivellano fino a bucare i 3 metri di pack e arrivare all’acqua in stato liquido -
    Sotto il ghiaccio migliaia di forme di vita rappresentano l’oggetto di studio di biologi marini, che trivellano fino a bucare i 3 metri di pack e arrivare all’acqua in stato liquido - Antartide, quando la foca di Weddel incontra un drone. VIDEO
  • I punti in cui trivellare sono marcati da coordinate GPS che si raggiungono in elicottero, il mezzo più utilizzato in Antartide e comandato da personale qualificatissimo. I piloti, molti di nazionalità neozelandese, hanno la grande capacità di volare in condizioni estreme, non solo per temperature e vento forte, ma anche di scarsa visibilità -
    I punti in cui trivellare sono marcati da coordinate GPS che si raggiungono in elicottero, il mezzo più utilizzato in Antartide e comandato da personale qualificatissimo. I piloti, molti di nazionalità neozelandese, hanno la grande capacità di volare in condizioni estreme, non solo per temperature e vento forte, ma anche di scarsa visibilità - Antartide, quando la foca di Weddel incontra un drone. VIDEO
  • Nei dintorni della base Mario Zucchelli si trovano diverse aree protette. Una molto speciale è la pinguinaia di Edmonson Point. Particolare non tanto per i pinguini, quanto per le particolari condizioni del terreno, concimato dal guano, ricco di muschi e licheni che crescono sotto il ghiaccio. Un fenomeno raro in Antartide -
    Nei dintorni della base Mario Zucchelli si trovano diverse aree protette. Una molto speciale è la pinguinaia di Edmonson Point. Particolare non tanto per i pinguini, quanto per le particolari condizioni del terreno, concimato dal guano, ricco di muschi e licheni che crescono sotto il ghiaccio. Un fenomeno raro in Antartide - Antartide, quando la foca di Weddel incontra un drone. VIDEO
  • Due membri italiani della spedizione sistemano a mezz’asta la bandiera francese sul tetto della base Concordia il 13 novembre, giorno delle stragi a Parigi. Nella base, da sempre multiculturale e nazionale, c’erano diversi francesi quel giorno. Tutti i colleghi hanno rinunciato alla loro disponibilità di connettersi in Rete (merce rara in Antartide) per metterla a disposizione dei francesi in base -
    Due membri italiani della spedizione sistemano a mezz’asta la bandiera francese sul tetto della base Concordia il 13 novembre, giorno delle stragi a Parigi. Nella base, da sempre multiculturale e nazionale, c’erano diversi francesi quel giorno. Tutti i colleghi hanno rinunciato alla loro disponibilità di connettersi in Rete (merce rara in Antartide) per metterla a disposizione dei francesi in base - Antartide, quando la foca di Weddel incontra un drone. VIDEO
  • La collaborazione tra gli Stati è l’unico modo di stare in Antartide, un continente difficile dove dal 1959, grazie al trattato antartico, si può esclusivamente fare ricerca scientifica -
    La collaborazione tra gli Stati è l’unico modo di stare in Antartide, un continente difficile dove dal 1959, grazie al trattato antartico, si può esclusivamente fare ricerca scientifica - Antartide, quando la foca di Weddel incontra un drone. VIDEO