Libano, Renzi (in mimetica) ai militari italiani: "Orgoglioso di voi"

Il premier a Beirut per salutare il contingente più numeroso delle missioni all'Estero. "C'è una specificità del made in Italy anche nelle operazioni di peacekeeping". E sul terrorismo: "Vogliono farci chiudere in casa, ma bisogna vincere la paura". Duro commento di Matteo Salvini (Lega): non sei degno di indossare la divisa. FOTO E VIDEO

  • 22 dicembre. Il premier italiano Matteo Renzi si è recato in Libano per salutare i soldati della misisone Unifil, il contingente più numeroso del nostro esercito impegnato in una missione all'estero. Per l'occasione ha indossato una giacca mimetica -
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    22 dicembre. Il premier italiano Matteo Renzi si è recato in Libano per salutare i soldati della misisone Unifil, il contingente più numeroso del nostro esercito impegnato in una missione all'estero. Per l'occasione ha indossato una giacca mimetica - "Lungo la Blue Line", i militari italiani tra Libano e Israele
  • C'è "una specificità del made in Italy anche nel fare operazioni di peacekeeping", una specificità fatta di "una straordinaria professionalità unita a una grande umanità" ha detto Renzi ai caschi blu italiani dell'Unifil nel sud del Libano. Renzi ha sottolineato che quella dell'Italia in questa regione è "una presenza storica", fin dalla partecipazione alla forza multinazionale nel 1982 e poi con l'Unifil, comandata attraverso gli anni da ben tre generali italiani: Graziano, Serra, e ora Luciano Portolano -
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    C'è "una specificità del made in Italy anche nel fare operazioni di peacekeeping", una specificità fatta di "una straordinaria professionalità unita a una grande umanità" ha detto Renzi ai caschi blu italiani dell'Unifil nel sud del Libano. Renzi ha sottolineato che quella dell'Italia in questa regione è "una presenza storica", fin dalla partecipazione alla forza multinazionale nel 1982 e poi con l'Unifil, comandata attraverso gli anni da ben tre generali italiani: Graziano, Serra, e ora Luciano Portolano - "Lungo la Blue Line", i militari italiani tra Libano e Israele
  • Riguardo alla giacca mimetica indossata, il premier ha dovuto incassare le ironie dell'ex ministro della Difesa Ignazio La Russa: "Quando la indossai io in Afghanista fui accusato di bieco militarismo ed esibizionismo fascistoide". "Fanno bene tutti i ministri e ora anche il Premier, ad accettare l'invito dei vertici militari ad indossare la mimetica in segno di vicinanza e solidarietà agli uomini e alle donne con le stellette che difendono la pace" ha concluso La Russa. Duro invece Matteo Salvini della Lega: "In due anni di governo niente di fatto per i marò, la Marina Militare costretta a fare da "scafista", Polizia e Carabinieri disarmati nei confronti dei delinquenti. Togliti quella divisa, non sei degno di indossarla!".
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    Riguardo alla giacca mimetica indossata, il premier ha dovuto incassare le ironie dell'ex ministro della Difesa Ignazio La Russa: "Quando la indossai io in Afghanista fui accusato di bieco militarismo ed esibizionismo fascistoide". "Fanno bene tutti i ministri e ora anche il Premier, ad accettare l'invito dei vertici militari ad indossare la mimetica in segno di vicinanza e solidarietà agli uomini e alle donne con le stellette che difendono la pace" ha concluso La Russa. Duro invece Matteo Salvini della Lega: "In due anni di governo niente di fatto per i marò, la Marina Militare costretta a fare da "scafista", Polizia e Carabinieri disarmati nei confronti dei delinquenti. Togliti quella divisa, non sei degno di indossarla!". "Lungo la Blue Line", i militari italiani tra Libano e Israele
  • Parlando ai soldati impegnati nella missione Unifil, Renzi ha poi ricordato che "è un momento in cui vorrebbero farci chiudere in casa, in cui la tensione" sembra avere la meglio, con attentati "che hanno messo in discussione il nostro modo di vivere". "Non bisogna farsi chiudere dalla paura" e anzi bisogna avere "la consapevolezza e l'orgoglio che noi siamo l'Italia". "A nome del governo" e del presidente della Repubblica Renzi esprime riconoscenza ai soldati italiani. "Siamo orgogliosi di voi", ha spiegato il presidente del Consiglio -
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    Parlando ai soldati impegnati nella missione Unifil, Renzi ha poi ricordato che "è un momento in cui vorrebbero farci chiudere in casa, in cui la tensione" sembra avere la meglio, con attentati "che hanno messo in discussione il nostro modo di vivere". "Non bisogna farsi chiudere dalla paura" e anzi bisogna avere "la consapevolezza e l'orgoglio che noi siamo l'Italia". "A nome del governo" e del presidente della Repubblica Renzi esprime riconoscenza ai soldati italiani. "Siamo orgogliosi di voi", ha spiegato il presidente del Consiglio - "Lungo la Blue Line", i militari italiani tra Libano e Israele
  • "Viva l'Italia, viva la stabilità, viva la capacità di stare nell'Onu a testa alta e con l'orgoglio di appartenere al tricolore". Con queste parole il premier  ha concluso il suo discorso -
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    "Viva l'Italia, viva la stabilità, viva la capacità di stare nell'Onu a testa alta e con l'orgoglio di appartenere al tricolore". Con queste parole il premier ha concluso il suo discorso - "Lungo la Blue Line", i militari italiani tra Libano e Israele
  • Matteo Renzi in mezzo ai soldati italiani della missione Unifil -
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    Matteo Renzi in mezzo ai soldati italiani della missione Unifil - "Lungo la Blue Line", i militari italiani tra Libano e Israele