Non solo Podemos e M5S: chi mette in crisi il bipolarismo. FOTO

Di destra, di sinistra o, come in Italia, senza schierarsi, hanno messo in discussione i tradizionali assetti politici nei principali paesi europei. A unirli la voglia di rompere con gli schemi del passato e una posizione critica, se non apertamente ostile, verso l'Europa. A dividerli le politiche verso migranti e diritti civili. La gallery a cura di  David Saltuari

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    Il tradizionale schema che negli ultimi decenni ha visto, nei principali paesi europei, confrontarsi da un lato partiti dell'area socialdemocratica e dall'altro conservatori/popolari sembra in crisi. In pochi anni in Europa sono emerse nuove forze, non sempre legate alle aree politiche tradizionali, che hanno messo in crisi gli equilibri abituali, rendendo spesso difficile la formazione del governo. A volte nate a sinistra, altre volte dichiaramente di destra, in certi casi non schierate, queste forze sono unite da un atteggiamento critico verso le politiche dell'Unione Europea - Elezioni in Spagna, i risultati
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    Pablo Iglesias, il leader di Podemos. Il partito spagnolo si è affermato nelle elezioni spagnole del 20 dicembre diventando terzo partito con il 20,7%. Ufficialmente non si schiera, ma viene inserito tra le formazioni di sinistra. Nato in seguito alle proteste degli "Indignados" è critico verso le poltiche di Austerity dell'Unione Europea Elezioni in Spagna, i risultati
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    Le elezioni in Spagna hanno visto anche l'affermazione di Ciudadanos, un movimento che si colloca nell'area liberale. Anche se meno critico nei confronti del'Unione Europea (a Bruxelles i suoi due deputati siedono nel gruppo dei liberali del'Alde, europeisti convinti), il movimento guidato da Albert Rivera (foto) con il suo 13% rende gli equilibri politici particolarmente precari, rendendo difficile la creazione di un partito - Elezioni in Spagna, i risultati
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    Nel corso del 2015 un altro paese che ha visto saltare il tradizionale confronto tra conservatori e socialdemocratici è stata la Grecia, dove il trionfo del partito di sinistra Syriza, ha quasi cancellato i socialisti del Pasok. La formazione guidata da Alexis Tsipras ha dato vita a una sfida molto dura contro le politiche di austerity chieste dall'Europa, chiedendo e vincendo un referendum sulle riforme imposte da Bruxelles. Nelle elezioni anticipate, convocate dopo solo otto mesi dalla precedente tornata elettorale, Syriza ha nuovamente vinto - La vittoria di Syriza in Grecia
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    In Italia a rompere il tradizionale schema tra destra e sinistra è il Movimento 5 Stelle, la cui forte affermazione nelle elezioni del 2013 ha imposto la nascita di un governo di larghe intese tra le forze tradizionali. Il movimento creato da Grillo non si dichiara nè di destra, nè di sinistra, ma al Parlamento Europeo ha deciso di entrare le gruppo parlamentare delle formazioni euroscettiche di destra. Vorrebbe un referendum per chiedere l'uscita dell'Italia dall'Euro - L'affermazione del M5S nel 2013
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    Anche la solida Germania ha visto negli ultimi anni l'affermazione di un partito che potrebbe mettere in crisi il tradizionale bipolarismo. La Alternative für Deutschland (Alternativa per la Germania) è nata come partito dichiaramente euroscettico. Il nome nasce da una battuta della Cancelliera Angela Merkel, secondo cui l'Europa è una "scelta senza alternative" per la Germania. Creato da Bernd Lucke (a sinistra nella foto), il partito era all'inizio moderamente conservatore, ma si è rapidamente spostato verso posizioni xenofobe, nazionaliste anti-islamiche. Lucke ha presto lasciato la guida del partito alla più radicale Frauke Petry (a destra nella foto). Non è nel Bundestag, ma se si votasse oggi l'Afd potrebbe ottenere attorno al 10% - Nasce il partito anti-euro che spaventa la Merkel
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    Non è un nuovo partito (è stato fondato negli anni '70 da Jean Marie Le Pen), ma il Front National ha sfidato negli ultimi anni il tradizionale bipolarismo francese, obbligando nelle ultime elezioni regionali i socialisti e i repubblicani, tradizionalmente avversari, a unirsi in una sorte di "cordone sanitario". La formazione guidata da Marine Le Pen non ha vinto alla fine in nessuna delle regioni in cui correva, ma con quasi il 30% ottenuto al primo turno si è affermata come uno dei partiti con cui fare i conti in Francia - Le elezioni regionali in Francia
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    Il bipolarismo classico riesce a resistere nel Paese che lo ha inventato: la Gran Bretagna. A provare a inserirsi nel tradizionale confronto tra Conservatori e Laburisti è stato l'euroscettico Nigel Farage con il sui Ukip. Dopo un buon successo alle elezioni europee il partito di destra ha però deluso alle elezioni nazionale nel 2015, che hanno visto il trionfo di David Cameron. A indebolire la formazione di Farage sono state probabilmente le posizioni molto critiche verso la Ue assunte dagli stessi Tories - Elezioni Uk: trionfa Cameron, male Lab e Ukip
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    Uno dei paesi in cui le formazioni euroscettiche sono arrivate al governo è la Polonia, dove quest'anno ha vinto il partito di estrema destra "Diritto ees è che anche Varsavi giustizia"- Elezioni in Polonia, vince la destra anti-Ue. Nessun seggio alla sinistra
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    Anche se a Strasburgo i suoi parlamentari fanno parte del gruppo dei Popolari europei, il partito Fidesz del premier ungherese Victor Orban ha ispirato molte dele principali forze euroscettiche, soprattutto a destra, emerse negli ultimi anni - Elezioni in Ungheria, vincono i conservatori di Viktor Orban