Isis, la Russia bombarda Raqqa. Pentagono: siamo in guerra. FOTO

Per la prima volta Mosca ha usato un sottomarino schierato nel Mediterraneo per colpire gli obiettivi in Siria. Il presidente russo: "Può essere armato sia con testate convenzionali che con testate speciali, ma speriamo che non sia mai necessario". Turchia: "Stanno compiendo pulizia etnica". Gli Usa informati prima dell'attacco. Il numero uno della Difesa: "Non abbiamo contenuto Daesh"IL SERVIZIO

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    Per la prima volta la Russia ha confermato di aver usato un sottomarino schierato nel Mediterraneo per colpire obiettivi in Siria nell'ambito della sua campagna militare a sostegno del regime di Bashar al-Assad contro l'Isis- Guarda il servizio di Sky TG24: VIDEO
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    Le agenzie russe hanno riferito che il ministro della Difesa, Serghei Shoigu, ha comunicato al presidente, Vladimir Putin, che il sottomarino Rostov sul Don ha lanciato missili da crociera Calibre contro "due bastioni terroristici" attorno a Raqqa, la capitale del sedicente Califfato dell'Isis - Isis, la minaccia jihadista: tutti i video
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    Putin ha fatto notare che i missili da crociera Calibre lanciati dal sottomarino schierato nel Mediterraneo possono essere equipaggiati anche con testate nucleari: "Decisamente niente di tutto ciò è necessario per combattere i terroristi. E speriamo che non sia mai necessario" - Isis, la minaccia jihadista: tutti i video
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    Non è mancata la dura reazione da parte del premier turco, Ahmet Davutoglu, secondo cui in Siria la Russia sta compiendo un tentativo di "pulizia etnica" nei confronti delle forze turcomanne. La Turchia torna dunque ad accusare Mosca di colpire soprattutto i combattenti anti-Assad dell'Esercito siriano libero - Mosca accusa Erdogan: compra petrolio dall'Isis. La Turchia: calunnie
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    La Russia aveva informato preventivamente dell'attacco gli Stati Uniti, come reso noto dal portavoce del Pentagono, Peter Cook: "Lo abbiamo apprezzato" (nella foto la città di Raqqa bombardata) - Mosca accusa Erdogan: compra petrolio dall'Isis. La Turchia: calunnie
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    E dagli Stati Uniti arrivano anche altri aggiornamenti. "La realtà è che siamo in guerra", ha commentato infatti nelle stesse ore il capo del Pentagono, Ash Carter, in un'audizione davanti alla commissione Difesa del Congresso per aggiornare sulla strategia degli Stati Uniti contro l'Isis. Carter ha detto di aver "personalmente contattato" 40 Paesi per chiedere un maggiore contributo nella lotta allo Stato islamico - Isis, la minaccia jihadista: tutti i video
  • "Sono d'accordo con il generale Dunford che non abbiamo contenuto l'Isis”, ha detto il capo del Pentagono, Ash Carter - Isis, la minaccia jihadista: tutti i video
  • Intanto il ministro degli Esteri russo Lavrov ha detto che Mosca è pronta ad aiutare l'Italia sul problema Libia, anche perché il rapporto con Roma è strategico. L' espansione dell'Isis in Libia suscita preoccupazione, ha aggiunto Lavrov, perché Sirte potrebbe diventare una filiale di Raqqa - Isis, la minaccia jihadista: tutti i video