Time, è Angelos Tzortzinis il fotoreporter dell'anno. FOTO

Il settimanale Usa ha scelto il 31enne corrispondente greco della France Press come fotografo di news del 2015. Coi suoi scatti ha documentato la crisi economica di Atene, le due elezioni vinte da Tsipras, il referendum e il default scongiurato. Ma le sue immagini hanno raccontato anche la tragedia dei migranti e dei profughi, sbarcati a migliaia sulle coste della Grecia, prima tappa della rotta balcanica

  • Time ha scelto il greco Angelos Tzortzinis come fotografo di news dell'anno. Il 31enne photoreporter dell'agenzia France Press è stato premiato per il “sincero lavoro con cui ha documentato il modo in cui la Grecia ha risposto a due crisi senza precedenti”: quella economica e quella dei migranti (nella foto, profughi illuminati dai telefoni cellulari sulla spiaggia dell'isola di Kos) -
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    Time ha scelto il greco Angelos Tzortzinis come fotografo di news dell'anno. Il 31enne photoreporter dell'agenzia France Press è stato premiato per il “sincero lavoro con cui ha documentato il modo in cui la Grecia ha risposto a due crisi senza precedenti”: quella economica e quella dei migranti (nella foto, profughi illuminati dai telefoni cellulari sulla spiaggia dell'isola di Kos) - L'annuncio della decisione di Time
  • Tzortzinis ha raccontato di aver iniziato a occuparsi dei migranti dall’aprile 2015, senza avere un incarico da nessuna rivista o agenzia fotografica. Solo dopo la France-Presse gli ha chiesto di andare prima a Kos e poi a Lesbo (nella foto, l'arrivo di un gommone di profughi afghani sull'isola di Kos) -
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    Tzortzinis ha raccontato di aver iniziato a occuparsi dei migranti dall’aprile 2015, senza avere un incarico da nessuna rivista o agenzia fotografica. Solo dopo la France-Presse gli ha chiesto di andare prima a Kos e poi a Lesbo (nella foto, l'arrivo di un gommone di profughi afghani sull'isola di Kos) - Lo speciale migranti
  • “Il mio obiettivo non è promuovere me stesso attraverso la fotografia”, ha dichiarato il reporter greco. “Vorrei invece che le persone capissero attraverso i miei scatti quello che voglio dire” (nella foto, Una donna svenuta nella ressa delle procedure di registrazione allo stadio di Kos dove i migranti vengono smistati) -
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    “Il mio obiettivo non è promuovere me stesso attraverso la fotografia”, ha dichiarato il reporter greco. “Vorrei invece che le persone capissero attraverso i miei scatti quello che voglio dire” (nella foto, Una donna svenuta nella ressa delle procedure di registrazione allo stadio di Kos dove i migranti vengono smistati) - Grecia, a Kos scontri tra migranti e polizia
  • Secondo le stime dell'Ocse di settembre i richiedenti asilo nel 2015 saranno un milione. "Una stima di 350-450mila persone otterrà certamente lo status di rifugiato o simile. Si tratta di una cifra superiore a qualsiasi altra crisi dei rifugiati dalla Seconda guerra mondiale", ha affermato l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico -
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    Secondo le stime dell'Ocse di settembre i richiedenti asilo nel 2015 saranno un milione. "Una stima di 350-450mila persone otterrà certamente lo status di rifugiato o simile. Si tratta di una cifra superiore a qualsiasi altra crisi dei rifugiati dalla Seconda guerra mondiale", ha affermato l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico - L'odissea di profughi e migranti, un viaggio tra speranza e sofferenza
  • L'arrivo di un'imbarcazione carica di migranti su una spiaggia di Lesbo. Il primo passaggio della rotta balcanica è il viaggio via mare dalla Turchia alle isole greche. Nel 2015 oltre 230 mila persone sono arrivate così sulle coste elleniche -
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    L'arrivo di un'imbarcazione carica di migranti su una spiaggia di Lesbo. Il primo passaggio della rotta balcanica è il viaggio via mare dalla Turchia alle isole greche. Nel 2015 oltre 230 mila persone sono arrivate così sulle coste elleniche - Migranti, Ocse: fino a un milione di richiedenti asilo nel 2015
  • Un suggestivo scatto di Tzortzinis realizzato davanti a Kos. Una piccola imbarcazione a remi piena di migranti e sullo sfondo una nave da crociera di lusso -
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    Un suggestivo scatto di Tzortzinis realizzato davanti a Kos. Una piccola imbarcazione a remi piena di migranti e sullo sfondo una nave da crociera di lusso - Naufragi in Grecia: oltre 20 migranti morti, molti bambini
  • Le preghiere di alcuni profughi siriani a Lesbo. Nelle isole greche, primo approdo dei migranti, la situazione è spesso degenerata in scontri con le forze dell'ordine per il sovraffollamento e le procedure di identificazione -
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    Le preghiere di alcuni profughi siriani a Lesbo. Nelle isole greche, primo approdo dei migranti, la situazione è spesso degenerata in scontri con le forze dell'ordine per il sovraffollamento e le procedure di identificazione - Migranti, tutte le foto: tra dolore, speranza e polemiche
  • Questa fotografia è stata realizzata da Angelos Tzortzinis l'8 settembre sull'isola di Lesbo. Decine di giubbotti salvagente rossi abbandonati sulla spiaggia dai migranti sbarcati sulla costa. In quei giorni erano più di 20 mila i rifugiati a Lesbo, la maggior parte dei quali accampata in maniera provvisoria allo stadio cittadino -
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    Questa fotografia è stata realizzata da Angelos Tzortzinis l'8 settembre sull'isola di Lesbo. Decine di giubbotti salvagente rossi abbandonati sulla spiaggia dai migranti sbarcati sulla costa. In quei giorni erano più di 20 mila i rifugiati a Lesbo, la maggior parte dei quali accampata in maniera provvisoria allo stadio cittadino - L'odissea di profughi e migranti, un viaggio tra speranza e sofferenza
  • Un poliziotto cerca di colpire con una manganellata un migrante al porto di Lesbo. I profughi infatti chiedevano di essere trasferiti ad Atene, prima tappa del lungo viaggio verso il nord Europa. La rotta balcanica è diventata la più calda a partire da agosto. In un primo momento la Macedonia ha chiuso il confine con la Grecia a Idomeni, poi vista l'enorme pressione umana ha lasciato passare i migranti -
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    Un poliziotto cerca di colpire con una manganellata un migrante al porto di Lesbo. I profughi infatti chiedevano di essere trasferiti ad Atene, prima tappa del lungo viaggio verso il nord Europa. La rotta balcanica è diventata la più calda a partire da agosto. In un primo momento la Macedonia ha chiuso il confine con la Grecia a Idomeni, poi vista l'enorme pressione umana ha lasciato passare i migranti - Migranti, Onu: "Tremila al giorno entrano in Serbia e Macedonia"
  • Tzortzinis ha passato gli ultimi mesi a documentare le difficoltà che devono affrontare i migranti arrivati al confine tra Grecia e Macedonia, una delle prima tappe della cosiddetta “rotta balcanica”. La polizia di Skopje per giorni ha impedito l'accesso ai profughi poi invece ha aperto la frontiera e la carovana umana ha potuto proseguire verso nord -
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    Tzortzinis ha passato gli ultimi mesi a documentare le difficoltà che devono affrontare i migranti arrivati al confine tra Grecia e Macedonia, una delle prima tappe della cosiddetta “rotta balcanica”. La polizia di Skopje per giorni ha impedito l'accesso ai profughi poi invece ha aperto la frontiera e la carovana umana ha potuto proseguire verso nord - Migranti, proteste per le restrizioni sulla rotta balcanica. LE FOTO
  • Il 31enne Tzortzinis, nato ad Atene, collabora con France Press dal 2007, dopo aver lavorato come freelance in Egitto, Libia e Turchia. A novembre era ancora al confine di Idomeni perché le autorità   macedoni hanno ricominciato ad applicare restrizioni sulla rotta balcanica consentendo l'accesso solo a chi fugge da un conflitto, dunque siriani, iracheni e afghani, respingendo invece i migranti “economici” -
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    Il 31enne Tzortzinis, nato ad Atene, collabora con France Press dal 2007, dopo aver lavorato come freelance in Egitto, Libia e Turchia. A novembre era ancora al confine di Idomeni perché le autorità macedoni hanno ricominciato ad applicare restrizioni sulla rotta balcanica consentendo l'accesso solo a chi fugge da un conflitto, dunque siriani, iracheni e afghani, respingendo invece i migranti “economici” - Macedonia, frontiera aperta per i profughi: la polizia non interviene
  • La Grecia è stata al centro del mondo non solo per l'emergenza migranti ma anche per le vicissitudini politiche ed economiche che ne hanno caratterizzato il 2015. Due elezioni, un referendum, l'incubo bancarotta scongiurato in extremis, l'ipotesi dell'uscita dall'euro. Dopo quattro anni di austerity il Paese è arrivato al limite del collasso (nella foto, un uomo vende palloncini in piazza Monastiraki ad Atene) -
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    La Grecia è stata al centro del mondo non solo per l'emergenza migranti ma anche per le vicissitudini politiche ed economiche che ne hanno caratterizzato il 2015. Due elezioni, un referendum, l'incubo bancarotta scongiurato in extremis, l'ipotesi dell'uscita dall'euro. Dopo quattro anni di austerity il Paese è arrivato al limite del collasso (nella foto, un uomo vende palloncini in piazza Monastiraki ad Atene) - Grecia, quattro anni di austerity e crisi sociale. FOTO
  • Il 25 gennaio la Grecia è andata alle urne e ha decretato il trionfo di Syriza, partito anti austerity guidato da Alexis Tsipras, che ha subito promesso la rottura degli accordi presi dai precedenti governi con la troika e quindi con l'Europa (nella foto, i sostenitori di Syriza celebrano la vittoria in piazza ad Atene) -
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    Il 25 gennaio la Grecia è andata alle urne e ha decretato il trionfo di Syriza, partito anti austerity guidato da Alexis Tsipras, che ha subito promesso la rottura degli accordi presi dai precedenti governi con la troika e quindi con l'Europa (nella foto, i sostenitori di Syriza celebrano la vittoria in piazza ad Atene) - Grecia, Syriza stravince: sostenitori in festa. FOTO
  • In questo scatto di Tzortzinis l'arrivo di Alexis Tsipras al palazzo presidenziale dove ha ricevuto l'incarico di formare il suo governo. Il delicato ministero delle Finanze è andato a Yanis Varoufakis che appena insediatosi ha proclamato: “Non intendiamo continuare a collaborare con Fmi, Bce e Ue” -
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    In questo scatto di Tzortzinis l'arrivo di Alexis Tsipras al palazzo presidenziale dove ha ricevuto l'incarico di formare il suo governo. Il delicato ministero delle Finanze è andato a Yanis Varoufakis che appena insediatosi ha proclamato: “Non intendiamo continuare a collaborare con Fmi, Bce e Ue” - Grecia, ministro Finanze: "Non collaboreremo con la Troika"
  • I toni di sfida tra Atene e i vertici europei sono sfociati a giugno nel fallimento del negoziato tra le parti. Per giorni ogni tentativo è andato a vuoto e l'ipotesi default è diventata molto concreta. La Borsa greca è crollata prima di essere chiusa. E nelle piazze, come negli anni passati, si sono viste migliaia di persone a manifestare la propria rabbia -
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    I toni di sfida tra Atene e i vertici europei sono sfociati a giugno nel fallimento del negoziato tra le parti. Per giorni ogni tentativo è andato a vuoto e l'ipotesi default è diventata molto concreta. La Borsa greca è crollata prima di essere chiusa. E nelle piazze, come negli anni passati, si sono viste migliaia di persone a manifestare la propria rabbia - A Bruxelles l'Eurogruppo, ad Atene gente in piazza: FOTO
  • A mezzanotte del 30 giugno è scaduto il programma di aiuti. Il Paese è andato nel panico: benzina razionata, banche chiuse. Davanti agli istituti di credito si sono formate code di pensionati e risparmiatori inferociti che hanno potuto ritirare i contanti con limiti di prelievo -
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    A mezzanotte del 30 giugno è scaduto il programma di aiuti. Il Paese è andato nel panico: benzina razionata, banche chiuse. Davanti agli istituti di credito si sono formate code di pensionati e risparmiatori inferociti che hanno potuto ritirare i contanti con limiti di prelievo - Grecia: migliaia in fila davanti alle banche per la pensione
  • Per molte operazioni bancarie, con gli istituti chiusi, si è proceduto per giorni con la distribuzione di pochi numeri. Il governo ha quindi deciso di proclamare per il 5 luglio un referendum nazionale per chiedere ai greci se accettare o meno le nuove condizioni imposte dall'Europa -
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    Per molte operazioni bancarie, con gli istituti chiusi, si è proceduto per giorni con la distribuzione di pochi numeri. Il governo ha quindi deciso di proclamare per il 5 luglio un referendum nazionale per chiedere ai greci se accettare o meno le nuove condizioni imposte dall'Europa - Salonicco, un pensionato piange davanti alla banca. FOTO
  • I greci si sono divisi tra NAI e OXI, accettare o rifiutare le proposte dei creditori. I sondaggi sono stati incerti fino all'ultimo, con il governo che ha invitato a votare per il NO. “Questo voto è per vivere con dignità in Europa”, ha detto Tsipras a poche ore dall'apertura delle urne -
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    I greci si sono divisi tra NAI e OXI, accettare o rifiutare le proposte dei creditori. I sondaggi sono stati incerti fino all'ultimo, con il governo che ha invitato a votare per il NO. “Questo voto è per vivere con dignità in Europa”, ha detto Tsipras a poche ore dall'apertura delle urne - Grecia, aspettando il voto. Foto e video
  • Il No ha vinto con oltre il 60% delle preferenze. I greci si sono schierati compatti contro il piano di salvataggio proposto dai creditori. A questo punto la partita si è spostata a Bruxelles: Tsipras ha presentato un nuovo piano di riforme per ottenere in cambio nuovi aiuti economici. Dopo alcuni vertici i leader dell'Eurogruppo e Atene hanno trovato l'accordo, quando ormai sembrava che la Grecia fosse sul punto di non farcela -
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    Il No ha vinto con oltre il 60% delle preferenze. I greci si sono schierati compatti contro il piano di salvataggio proposto dai creditori. A questo punto la partita si è spostata a Bruxelles: Tsipras ha presentato un nuovo piano di riforme per ottenere in cambio nuovi aiuti economici. Dopo alcuni vertici i leader dell'Eurogruppo e Atene hanno trovato l'accordo, quando ormai sembrava che la Grecia fosse sul punto di non farcela - Grecia, "No" oltre il 60%. Tsipras: ora torniamo a trattare
  • Tra gli scatti di Tzortzinis ce ne sono alcuni molto emblematici del ministro delle Finanze Yanis Varoufakis. Più volte il fotografo l'ha immortalato in sella alla sua moto con il suo look insolito per un politico. Varoufakis, nonostante la vittoria del No, ha rassegnato le dimissioni dall'incarico all'indomani del referendum -
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    Tra gli scatti di Tzortzinis ce ne sono alcuni molto emblematici del ministro delle Finanze Yanis Varoufakis. Più volte il fotografo l'ha immortalato in sella alla sua moto con il suo look insolito per un politico. Varoufakis, nonostante la vittoria del No, ha rassegnato le dimissioni dall'incarico all'indomani del referendum - Tsipras 'sacrifica' Varoufakis. Merkel: "Subito le proposte"
  • Al posto di Varoufakis è stato nominato Euclid Tsakalotos, già coordinatore della squadra greca incaricata dei negoziati con i creditori e dunque uomo più aperto alle trattative del suo predecessore. Un prestito ponte ha garantito la riapertura delle banche, in cambio di 86 miliardi previsti dall'accordo Atene ha stilato una lista di riforme da realizzare in tempi rapidi -
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    Al posto di Varoufakis è stato nominato Euclid Tsakalotos, già coordinatore della squadra greca incaricata dei negoziati con i creditori e dunque uomo più aperto alle trattative del suo predecessore. Un prestito ponte ha garantito la riapertura delle banche, in cambio di 86 miliardi previsti dall'accordo Atene ha stilato una lista di riforme da realizzare in tempi rapidi - Grecia, Tsakalotos è il nuovo ministro delle Finanze: FOTO
  • Syriza si è spaccata. Molte le manifestazioni, anche violente, di dissenso per l'accordo. La calda estate greca ha visto un rimbalzare di votazioni tra il Parlamento di Atene e l'Eurogruppo per approvare tre pacchetti di aiuti. Il premier ha annunciato quindi nuove elezioni per settembre visto che la maggioranza di governo aveva nel mentre perso molti pezzi -
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    Syriza si è spaccata. Molte le manifestazioni, anche violente, di dissenso per l'accordo. La calda estate greca ha visto un rimbalzare di votazioni tra il Parlamento di Atene e l'Eurogruppo per approvare tre pacchetti di aiuti. Il premier ha annunciato quindi nuove elezioni per settembre visto che la maggioranza di governo aveva nel mentre perso molti pezzi - Grecia, Tsipras ai suoi: "Sì al piano o vado via". Scontri ad Atene
  • Il 20 settembre la Grecia è tornata alle urne per la seconda volta in 8 mesi. Nonostante la spaccatura interna a Syriza, il premier Alexis Tsipras ha vinto di nuovo e ha creato un governo di coalizione coi nazionalisti di Anel. Tsakalotos è stato confermato al ministero delle Finanze -
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    Il 20 settembre la Grecia è tornata alle urne per la seconda volta in 8 mesi. Nonostante la spaccatura interna a Syriza, il premier Alexis Tsipras ha vinto di nuovo e ha creato un governo di coalizione coi nazionalisti di Anel. Tsakalotos è stato confermato al ministero delle Finanze - Grecia, Tsipras vince ancora: "Noi duri a morire, vittoria del popolo"