Kenya, il papa tra i fedeli nelle bidonville: "Qui mi sento a casa"

Prosegue la visita di Bergoglio nel Paese africano. Oggi la visita a Kangemi, uno dei quartieri più poveri di Nairobi. Agglomerati privi di qualunque servizio e immersi nel fango: "Preghiamo, lavoriamo e impegniamoci insieme perché ogni famiglia abbia una casa decente”

  • Papa Francesco ha visitato questa mattina Kangemi, una delle bidonville di Nairobi, agglomerati privi di qualunque servizio e immersi nel fango, nei quali secondo la Caritas locale vive il 60 per cento della popolazione del Kanya - Lo speciale sul Papa
  • Le parole del papa: "Preghiamo, lavoriamo e impegniamoci insieme perché ogni famiglia abbia una casa decente, abbia accesso all'acqua potabile, abbia un bagno, abbia energia sicura per illuminare, per cucinare, per migliorare le proprie abitazioni. Perché ogni quartiere abbia strade, piazze, scuole, ospedali, spazi sportivi, ricreativi e artistici; perché i servizi essenziali arrivino ad ognuno di voi; perché siano ascoltati i vostri appelli e il vostro grido che chiede opportunità; perché tutti possiate godere della pace e della sicurezza che meritate secondo la vostra infinita dignità umana" - Lo speciale sul Papa
  • Il Papa ha ricordato che "il debito sociale, il debito ambientale con i poveri delle città si paga concretizzando il sacro diritto alla terra, alla casa e al lavoro le tre 't': tierra, techo, trabajo, terra, casa e lavoro. Non è filantropia - ha chiarito - è un dovere di tutti” - Lo speciale sul Papa
  • Voi fratelli delle periferie "non mi vergogno a dirlo, avete un posto speciale nella mia vita e nelle mie scelte" - Lo speciale sul Papa
  • Papa Farncesco ha lasciato poi un'offerta in denaro alla parrocchia dei gesuiti di Kangemi, intitolata a San Giuseppe Lavoratore - Lo speciale sul Papa