Argentina, Macri è il nuovo presidente. Finita l'era Kirchner. FOTO

Vince le elezioni l'ex sindaco di Buenos Aires, candidato liberale e leader della coalizione di centrodestra. Sconfitto invece Daniel Scioli, il candidato peronista, sostenuto dalla presidente uscente  Cristina Kirchner. La gallery

  • 23 novembre. Mauricio Macri è il nuovo presidente dell'Argentina: il leader di centrodestra ha superato di poco al ballottaggio, con circa il 51,4% dei voti, il peronista di sinistra Daniel Scioli, mettendo così fine all'era Kirchner -
    ©ANSA
    23 novembre. Mauricio Macri è il nuovo presidente dell'Argentina: il leader di centrodestra ha superato di poco al ballottaggio, con circa il 51,4% dei voti, il peronista di sinistra Daniel Scioli, mettendo così fine all'era Kirchner - Macri aveva vinto già al primo turno
  • Macri, liberale e leader della coalizione Cambiemos, ha fatto dell'apertura del mercato il leitmotiv della sua campagna per far risorgere la terza economia del Sudamerica, scivolata in una sorta di autarchia distruttiva. Nel suo programma ha comunque promesso di non stravolgere le riforme kirchneriane, quindi non ritirerare i piani sociali, né riprivatizzare l'industria petrolifera Ypf o Aerolineas Argentinas ma aprire agli investimenti privati e, non da ultimo, abbandonare la sterile contesa con la Gran Bretagna sulle Falkland -
    ©ANSA
    Macri, liberale e leader della coalizione Cambiemos, ha fatto dell'apertura del mercato il leitmotiv della sua campagna per far risorgere la terza economia del Sudamerica, scivolata in una sorta di autarchia distruttiva. Nel suo programma ha comunque promesso di non stravolgere le riforme kirchneriane, quindi non ritirerare i piani sociali, né riprivatizzare l'industria petrolifera Ypf o Aerolineas Argentinas ma aprire agli investimenti privati e, non da ultimo, abbandonare la sterile contesa con la Gran Bretagna sulle Falkland - Macri aveva vinto già al primo turno
  • Supporters di Macri festeggiano per le strade di Buenos Aires. Nel suo primo discorso come presidente eletto, Mauricio Macri ha ricordato il lavoro fatto in Argentina dagli "immigrati che attraversarono l'Oceano senza Facebook o Twitter". Macri, nato a Buenos Aires e con sangue italiano nelle vene (il padre è di origine calabrese), ha voluto ricordare gli immigrati "giunti fin qui, dove si sono radicati costruendo una tappa meravigliosa dell'Argentina. Ora tocca a noi" -
    Supporters di Macri festeggiano per le strade di Buenos Aires. Nel suo primo discorso come presidente eletto, Mauricio Macri ha ricordato il lavoro fatto in Argentina dagli "immigrati che attraversarono l'Oceano senza Facebook o Twitter". Macri, nato a Buenos Aires e con sangue italiano nelle vene (il padre è di origine calabrese), ha voluto ricordare gli immigrati "giunti fin qui, dove si sono radicati costruendo una tappa meravigliosa dell'Argentina. Ora tocca a noi" - Macri aveva vinto già al primo turno
  • Il candidato del Fronte para la Victoria e governatore della provincia di Buenos Aires, Daniel Scioli ammette la sconfitta. Scioli era il candidato sostenuto dalla presidente uscente Cristina Kirchner -
    ©Getty Images
    Il candidato del Fronte para la Victoria e governatore della provincia di Buenos Aires, Daniel Scioli ammette la sconfitta. Scioli era il candidato sostenuto dalla presidente uscente Cristina Kirchner - Macri aveva vinto già al primo turno
  • Sostenitori di Scioli dopo la sconfitta. Quella dei Kirchner era stata una "rivoluzione patriottica", in cui disoccupazione e povertà sono diminuite (anche se i dati sui poveri non vengono diffusi dal 2013), è stato introdotto l'assegno familiare per i figli, la copertura pensionistica è diventata quasi universale, sono riprese le trattative salariali, i militari colpevoli di violazioni dei diritti umani durante la dittatura (1976-1983) sono stati processati e sono state approvate leggi come il matrimonio gay. Ma l'economia è crollata a tali livelli da aver portato il Paese ad un passo da un ennesimo default -
    ©ANSA
    Sostenitori di Scioli dopo la sconfitta. Quella dei Kirchner era stata una "rivoluzione patriottica", in cui disoccupazione e povertà sono diminuite (anche se i dati sui poveri non vengono diffusi dal 2013), è stato introdotto l'assegno familiare per i figli, la copertura pensionistica è diventata quasi universale, sono riprese le trattative salariali, i militari colpevoli di violazioni dei diritti umani durante la dittatura (1976-1983) sono stati processati e sono state approvate leggi come il matrimonio gay. Ma l'economia è crollata a tali livelli da aver portato il Paese ad un passo da un ennesimo default - Macri aveva vinto già al primo turno
  • Sostenitori di Scioli dopo la sconfitta. Con la sconfitta di Scioli giunge alla fine l'esperienza del "kirchnerismo", il peronismo di sinistra al potere da 12 anni, prima con Nestor Kirchner poi con la consorte, Cristina -
    ©ANSA
    Sostenitori di Scioli dopo la sconfitta. Con la sconfitta di Scioli giunge alla fine l'esperienza del "kirchnerismo", il peronismo di sinistra al potere da 12 anni, prima con Nestor Kirchner poi con la consorte, Cristina - Macri aveva vinto già al primo turno